Passeggiata nell’arte israeliana. Fotoreport selezionato dalla fiera Fresh Paint di Tel Aviv: e nel video c’è l’organizzatrice Yael Nir a fare da guida

Ultime battute per Fresh Paint, la fiera di Tel Aviv che sabato 25 maggio chiude la sua sesta edizione. E noi ve la raccontiamo attraverso le parole di Yael Nir – tra gli organizzatori della manifestazione – ed una passeggiata nei corridoi, tra i quali spunta una vecchia conoscenza italiana: Ermanno Tedeschi, con il suo […]

Ultime battute per Fresh Paint, la fiera di Tel Aviv che sabato 25 maggio chiude la sua sesta edizione. E noi ve la raccontiamo attraverso le parole di Yael Nir – tra gli organizzatori della manifestazione – ed una passeggiata nei corridoi, tra i quali spunta una vecchia conoscenza italiana: Ermanno Tedeschi, con il suo spazio di Lilienblum Street. Tra le opere più apprezzate in fiera, The liminal space trilogy del gruppo russo AES+F, che presenta nell’ambito degli Special Project una allegoria in video, unendo i simboli della cristianità alle icone russe; Moshe Gershuni, tra le figure mitologiche dell’arte contemporanea locale, classe 1936, cui la Givon Art Gallery dedica un affascinante solo show; Gal Weinstein, midcareer, con i suoi tappeti che richiamano alla Gordon2 sia un universo lontano visto dalla luna, sia le tute mimetiche dei soldati. Un pezzo “da novanta” di questa serie è presente anche all’Israeli Museum of Art di Gerusalemme.

Tra i giovani sono, invece, Elham Rokni e Matan Mittwoch i più guardati, presenti entrambi con un solo show e vincitori ex aequo della scorsa edizione dell’annual award destinato agli artisti più promettenti, indetto ogni anno dalla fiera. La nostra passeggiata prosegue tra i corridoi della sezione design, dove non mancano “stimoli italiani”, dal brand Seletti alla galleria Talent Design Icons di Gal Gaon, che è sì di Tel Aviv, ma che abbiamo già visto a Milano in occasione di MiArt con una selezione di oggetti di artdesign specchianti e le indimenticabili poltrone di Samuel Ben Shalom

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.