Ooh! Il nuovo Museion compie cinque anni, e festeggia con una nuova ficcante campagna di comunicazione: qui in anteprima

“Le cifre ci incoraggiano, in questi anni i visitatori sono aumentati progressivamente, con un 23% in più nel 2012 rispetto all’anno precedente. Ora siamo pronti ad andare oltre per farci conoscere in maniera più diretta e offensiva al pubblico, con una particolare attenzione a quello locale”. Così la direttrice Letizia Ragaglia commenta la ricorrenza dei […]

Le cifre ci incoraggiano, in questi anni i visitatori sono aumentati progressivamente, con un 23% in più nel 2012 rispetto all’anno precedente. Ora siamo pronti ad andare oltre per farci conoscere in maniera più diretta e offensiva al pubblico, con una particolare attenzione a quello locale”. Così la direttrice Letizia Ragaglia commenta la ricorrenza dei cinque anni di Museion nel nuovo edificio dello studio KVS, che il museo di Bolzano festeggia giovedì 23 maggio con una serie di iniziative.

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Ma è quel “per farci conoscere in maniera più diretta” la parte più interessante, perché coincide con il lancio di una nuova ficcante campagna di comunicazione: dall’inizio di maggio la grande, semplice scritta “Ooh” ha infatti invaso la città su manifesti, poster e inserzioni. “Alla prima fase – spiega la direttrice -, in cui abbiamo stimolato la curiosità e creato un po’ di mistero – sui manifesti non compariva infatti il nome di Museion – ne sta seguendo una seconda, in cui Museion ‘risponde’ a quel potenziale stupore o disagio presentando le sue diverse attività”.
I festeggiamenti partiranno dal Piccolo Museion, il Cubo Garutti, con la presentazione dei risultati del progetto “Camera Cubica” di Nicolò Degiorgis; poi la festa di buon compleanno, nel nuovo edificio di Via Dante, con la proiezione sulla facciata mediale dello stesso progetto di Degiorgis.

www.museion.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.