New York Updates: tutti i (pochi) premi assegnati nella Frieze week. A Randall’s Island vince la madrilena Galeria Elba Benitez, mentre da Pulse qualcosa giunge anche in Italia…

Diciamo la verità: i tempi sono quelli che sono, e anche le fiere d’arte – dove possono – cercano di tirare la cinghia. Ed un premio, alla fine, è un “accessorio”: fatto sta che in tutta la Frieze week newyorkese, fra fiera principale e tutta la congerie di rassegne collaterali, i premi assegnati – se […]

Lo stand Otto Zoo, a Pulse, con le opere premiate di Marjolijn de Wit

Diciamo la verità: i tempi sono quelli che sono, e anche le fiere d’arte – dove possono – cercano di tirare la cinghia. Ed un premio, alla fine, è un “accessorio”: fatto sta che in tutta la Frieze week newyorkese, fra fiera principale e tutta la congerie di rassegne collaterali, i premi assegnati – se non ci è sfuggito qualcosa – sono soltanto tre, e neanche di grande spessore, almeno “monetario”.
Il più consistente, non c’è da stupirsi, è quello assegnato – con il supporto di Champagne Pommery – proprio da Frieze New York al miglior stand in fiera: 15mila dollari, assegnati per il 2013 alla madrilena Galeria Elba Benitez, con la personale dell’artista portoghese Carlos Bunga. È rivolto invece al singolo artista il NADA award, assegnato dall’omonima fiera collaterale: a vincere quest’anno è Meg Cranston, con un’installazione intitolata Emerald City, che include anche un ritratto della Duchessa di Cambridge Kate Middleton.
Tira infine anche un po’ d’aria italiana attorno al PULSE prize, rivolto ad un artista presente nella sezione solo show IMPULSE. A vincere è infatti l’artista Marjolijn De Wit, per le opere esposte nello stand della galleria milanese Otto Zoo: premio 2.500 dollari, oltre all’opportunità di progettare un’edizione limitata di articoli promozionali per l’edizione successiva della fiera.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.