Lo Strillone: mancano soldi per catalogare libri, biblioteche a rischio su Il Giornale. E poi riapre a Mosca il Museo d’Arte Moderna, i nuovi programmi del Madre, Andy Warhol a Shanghai senza Mao

Prima grana per i nuovi sottosegretari alla cultura: su Il Giornale esplode il caso dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, che sta finendo i soldi e dunque ridurrà salvo interventi urgenti le catalogazioni nelle biblioteche italiane. Una rete che permette di scovare la collocazione di 64milioni di volumi in tutto il Paese, minata alle fondamenta […]

Quotidiani
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Prima grana per i nuovi sottosegretari alla cultura: su Il Giornale esplode il caso dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, che sta finendo i soldi e dunque ridurrà salvo interventi urgenti le catalogazioni nelle biblioteche italiane. Una rete che permette di scovare la collocazione di 64milioni di volumi in tutto il Paese, minata alle fondamenta dai tagli alla cultura.

Direttamente a Massimo Bray si rivolge invece, dalle pagine de La Stampa, Antonio Scurati: parte il monito perché la promessa di Letta in merito all’assenza di tagli alla cultura non sia specchietto per le allodole che maschera mancati investimenti. Ma arrivano anche un paio di raccomandazioni su come investirli, quei soldi: no alla politica del festival e del grande evento, che brucia risorse per risultati estemporanei e trascura la quotidiana costruzione di un tessuto culturale fatto di musei, cinema, teatro…

Capitolo musei: su Libero Putin vuole riaprire a Mosca quello di Arte Moderna, soppresso da Stalin perché troppo borghese; La Repubblica a Napoli per i nuovi programmi del rinnovato Madre. Viaggio in Cina per Quotidiano Nazionale: a Shanghai ha inaugurato l’ormai celeberrima mostra su Andy Warhol priva delle opere dedicate a Mao.

 – Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.