Lo Strillone: crowdfunding intercontinentale su Il Giornale, cordata Italia – Usa per restaurare il busto di Francesco d’Este del Bernini. E poi Editalia al Salone del Libro, Mike Kelley all’Hangar, arriva l’Inferno di Dan Brown…

Crowdfunding tra Italia e USA per restaurare il busto di Francesco d’Este realizzato dal Bernini, conservato a Modena e ferito dal terremoto in Emilia: a lanciare la campagna è Il Giornale. Niente da dichiarare, eccetto un Guarneri: guai alla dogana su Italia Oggi per il violoncellista Raphaël Merlin, che di ritorno in Francia da una […]

Quotidiani
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Crowdfunding tra Italia e USA per restaurare il busto di Francesco d’Este realizzato dal Bernini, conservato a Modena e ferito dal terremoto in Emilia: a lanciare la campagna è Il Giornale. Niente da dichiarare, eccetto un Guarneri: guai alla dogana su Italia Oggi per il violoncellista Raphaël Merlin, che di ritorno in Francia da una tournée negli Stati Uniti viene bloccato cinque ore in aeroporto per dimostrare che lo strumento del Settecento che si porta appresso è effettivamente suo e non è stato trafugato chissà dove.

Il Salone del Libro monopolizza le pagine dei principali quotidiani: tra le varie recensioni de La Stampa l’attesa lettura dell’Inferno di Dan Brown; Libero si concentra sui volumi d’arte di Editalia, mentre La Repubblica riprende il monito di Giorgio Napolitano, che nel videomessaggio con cui si è aperta la rassegna ha bacchettato un Paese troppo pigro per leggere.

Arte sacra contemporanea su Avvenire: inaugura domenica alla Chiesa degli Artisti di Roma l’installazione multimediale di Daniele Spanò ispirata alla liturgia della Pentecoste; decisamente più profana L’Unità, che recensisce il duetto veneziano tra Manet e Tiziano.

Mike Kelley in arrivo all’Hangar Bicocca su Il Venerdì; contemporaneo e antichità a braccetto su Sette e al Foro Romano. L’Espresso balla il MAMbo: report dalla mostra che mette in fila oltre quaranta artiste di oggi, interpretando femminismo e femminilità.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.