Le nostre reti? Analisi sulla società 2.0. A Napoli l’ultimo progetto “relazionale” di Bianco-Valente: ecco il fotoreport dell’opening alla Stazione di Mergellina

La Stazione come luogo di attraversamento, di passaggio ma anche di incontro, spazio ideale “per un’urgente analisi sulla società 2.0 in cui sempre più distante e virtuale è diventato il rapporto interpersonale”. La stazione: è questo il contesto – nella fattispecie quella napoletana di Mergellina – per l’ultimo progetto di Bianco-Valente, titolo Relational, a cura […]

La Stazione come luogo di attraversamento, di passaggio ma anche di incontro, spazio ideale “per un’urgente analisi sulla società 2.0 in cui sempre più distante e virtuale è diventato il rapporto interpersonale”. La stazione: è questo il contesto – nella fattispecie quella napoletana di Mergellina – per l’ultimo progetto di Bianco-Valente, titolo Relational, a cura di Adriana Rispoli: “una riflessione onirica sul tema dello scambio” declinata attraverso due installazioni video – Complementare e Altro spazio altro tempo – e la monumentale Relational, installazione iconica del duo, qui posta sulla facciata della stazione, che da il titolo generale. E poi Illimite, video creato ad hoc dagli artisti, che si “insinua” in maniera “virale” nel quotidiano palinsesto pubblicitario degli schermi delle stazioni “intromettendosi nelle dinamiche promozionali in maniera inaspettata e straniante diffondendo il messaggio della mostra su tutto il territorio nazionale”, come scrive Rispoli. “Riusciamo a intuire l’esistenza di questi fili sottilissimi che legano le persone fra loro – chiosano Bianco-Valente, che fanno sì che gli eventi accadano in un determinato modo, ma non siamo in grado di vederli. Partendo da queste riflessioni abbiamo dato vita ad una serie di opere nelle quali tentiamo di rendere visibili queste strutture connettive”. L’inaugurazione era ieri, 15 maggio: c’è tempo fino a tutto giugno per una full immersion di persona, intanto qui trovate una bella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.