La settimana di Sterling Ruby a Roma. Mostre e talk per l’artista americano. Ecco foto e video in anteprima dal Macro Testaccio

Dopo le tappe del Centre d’Art Contemporain di Ginevra (febbraio – aprile 2012), del Frac Champagne-Ardenne di Reims (maggio – agosto 2012) e della Konsthalle Bonniers di Stoccolma (dicembre 2012 – marzo 2013), arriva in Italia Soft Work, personale di Sterling Ruby (1972), artista americano attivo a Los Angeles la cui ricerca spazia tra scultura, pittura, disegno, fotografia […]

Dopo le tappe del Centre d’Art Contemporain di Ginevra (febbraio – aprile 2012), del Frac Champagne-Ardenne di Reims (maggio – agosto 2012) e della Konsthalle Bonniers di Stoccolma (dicembre 2012 – marzo 2013), arriva in Italia Soft Work, personale di Sterling Ruby (1972), artista americano attivo a Los Angeles la cui ricerca spazia tra scultura, pittura, disegno, fotografia e video e il cui successo pare non conoscere ostacoli in questi ultimi anni anche a livello di aggiudicazione d’asta con recentissimi. È il Macro Testaccio ad accogliere la sua prima mostra a Roma, la più lunga del tour e quella con il maggior numero di opere ordinate qui da Maria Alicata e in buona parte create appositamente per questo allestimento.

Un’esposizione concepita dall’artista come un’unica e grande opera: un’unica istallazione composta da “sculture morbide” aventi le sembianze di grandi cuscini che, tra animali e bocche dai denti acuminati, creano un vero e proprio environment, un ambiente da vivere e percorrere. Non ci siamo fatti sfuggire la preview: ecco un po’ di immagini in attesa dell’inaugurazione ufficiale e degli altri eventi che vedranno protagonista l’artista (qualcuno, ironizzando, l’ha chiamato Ruby-gate) in città: la grande inaugurazione danzante al Macro Testaccio, un talk alla sede di Via Reggio Emilia del Macro e una mostra, anche questa molto site specific, negli spazi della Fondazione Memmo…

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    il grado zero delle idee:
    sediamoci sopra , cos’altro potremmo fare o pensare?