Inaugura la fiera Fresh Paint e Tel Aviv si conferma capitale di creatività mediterranea. Ecco le prime immagini dalla iper-vivace città israeliana

Opening per Fresh Paint numero sei, che ieri ha aperto i battenti a Tel Aviv, dimostrando con i suoi stand, le proposte speciali, lo statement del curatore, la partecipazione veramente importante del pubblico della città, quanto sia vibrante la scena dell’arte contemporanea in Israele. Passeggiando per i corridoi abbiamo incontrato i curatori, i direttori dei […]

Opening per Fresh Paint numero sei, che ieri ha aperto i battenti a Tel Aviv, dimostrando con i suoi stand, le proposte speciali, lo statement del curatore, la partecipazione veramente importante del pubblico della città, quanto sia vibrante la scena dell’arte contemporanea in Israele. Passeggiando per i corridoi abbiamo incontrato i curatori, i direttori dei musei nazionali, gli artisti, i galleristi e vi proponiamo, come di consueto, la nostra galleria di chiccera. Aspettando, inoltre, di aggiornarvi puntualmente su cosa accade in fiera, non possiamo fare a meno di darvi qualche spunto su questo appuntamento voluto da Sharon Tillinger con la curatela di Yifat Gurion, che per questa sesta edizione ha scelto di posizionarsi in un edificio di fresca costruzione destinato alla logistica, per l’occasione trasformato (ora e mai più) in contenitore d’arte.
Doppio il fine, presentare “what’s hot” in arte, ma anche in design contemporaneo, attraverso una ricca selezione di gallerie nazionali. Non mancano i progetti speciali di Michel Platnic, con il suo “after Bacon”, Dina Shenhav, con il suo The Hunter e del Sapir College, tra gli altri, né una rassegna di artisti indipendenti chiamati da curatori e direttori delle istituzioni del paese. Molto interessante il progetto Secret Postcards, realizzato in collaborazione con il dipartimento educativo del Tel Aviv Museum of Arts: una cartolina d’artista che i visitatori acquistano “a scatola chiusa”, ovvero senza conoscere il nome dell’autore, per circa 80 euro. La scoperta della firma avviene solo a transazione ultimata. E c’è chi ha trovato, durante le scorse edizioni, opere di Ron Arad o Jake and Dinos Chapman, per fare qualche esempio. Mille le cartoline per il 2013 per una iniziativa che ha visto a metà della preview per professionisti aggiudicati già 700 esemplari. Il ricavato? Sarà devoluto in favore degli studi (d’arte, of course) di giovani provenienti da famiglie svantaggiate…

– Santa Nastro

CONDIVIDI
Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.