Il Museo Riso si (ri)presenta. Sergio Aguglia è il nuovo direttore, annunciato a Siracusa. Meno collezione e più attività, come ai vecchi tempi. Ecco i primi progetti di S.A.C.S.

Start ufficiale per il Museo Riso. A gennaio la notizia dell’incarico a un nuovo comitato scientifico – Cristiana Perrella, Helga Marsala, Giovanni Iovane, Daniela Bigi, Valentina Bruschi, Lorenzo Bruni,  Laura Barreca –  a cui il Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana affidava il redivivo sportello S.A.C.S., con tutta una serie di attività da programmare […]

Sergio Aguglia

Start ufficiale per il Museo Riso. A gennaio la notizia dell’incarico a un nuovo comitato scientifico – Cristiana Perrella, Helga Marsala, Giovanni Iovane, Daniela Bigi, Valentina Bruschi, Lorenzo BruniLaura Barreca –  a cui il Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana affidava il redivivo sportello S.A.C.S., con tutta una serie di attività da programmare in favore degli artisti siciliani. Oggi, a pochi giorni dall’approvazione del bilancio regionale, una conferenza stampa organizzata a Siracusa – in presenza anche del neo assessore Mariarita Sgarlata – racconta parte dei progetti avviati per l’anno in corso. Un ritorno in pista non privo di cicatrici, dopo l’impasse che aveva visto Riso galleggiare in una sorta di morte apparente, per tutto il 2012: la violenta battuta d’arresto subita, a seguito di frizioni e maldestre operazioni politico-amministrative, non sarà facile da smaltire. Una partenza non da zero, ma dopo un azzeramento, che è ben più complicato.
Prima novità è la presentazione del nuovo Direttore. Lascia la poltrona dopo un anno Francesco Andolina e arriva – proprio in queste ore – Sergio Aguglia, architetto museografo e dirigente regionale: un’esplicita presa di distanza rispetto al passato recente da parte del nuovo Dirigente Generale Sergio Gelardi.  E mettono subito le cose in chiaro sia Gelardi – che parla di “Museo eccentrico, nato come laboratorio creativo per tutta la Sicilia, basato non su una mera conservazione, ma su un’idea di promozione di chi la cultura la fa, in primis gli artisti”, sia Aguglia, che insiste sul tema: “La collezione di Riso non è ancora adeguata e non ci sono al momento risorse per ampliarla, né spazi e depositi sufficienti. Dunque, pur volendo valorizzare quel che c’è, sarebbe riduttivo puntare tutto su una missione conservativa. Investire su attività e produzione significa avere, nel tempo, importanti ricadute economiche e sociali per il territorio”.

Le campagne della Tenuta di Vallefredda, a Labico
Le campagne della Tenuta di Vallefredda, a Labico

Sulla base di questa impostazione, il budget 2013 del Museo Riso è stato in gran parte canalizzato verso le attività di S.A.C.S, con in più il contributo preziosissimo di Banca Nuova: un modo per rilanciare l’idea originaria di Museo Diffuso e per recuperare un archivio che era stato fisicamente cancellato. Dal 2014, pare, si dovrebbe invece tornare a regime anche con la sede fisica del Museo. Come? Con che progetti? Con quale assetto organizzativo e gestionale? Tutto da capire. Partendo dal presupposto che i famosi 12 milioni di euro – stanziati a fronte di progetti triennali regolarmente approvati, ma congelati dalla scorsa amministrazione – sono irrimediabilmente andati persi: tornati indietro a Bruxelles, insieme a tutti i fondi europei buttati al vento dalla Regione.
Così, mentre il settecentesco Palazzo Riso di Palermo vede procedere il famoso cantiere di completamento voluto a tutti i costi dalla Soprintendenza, con una temporanea contrazione degli spazio per le attività, alcuni tra i cento artisti dell’Archivio vengono coinvolti in un programma itinerante, tutto outdoor. Tra studio visit in giro per la Sicilia e il faticoso recupero dell’archivio web e carteceo cancellato, arriva a giugno un appuntamento nella tenuta di Vallefredda, a Labico, nei pressi di Roma, luogo messo a disposizione dal super chef Antonello Colonna. Un’immersione tra storia e paesaggio, col Tempio della Fortuna Primigenia di Palestrina a pochi chilometri di distanza, in mezzo a quelle campagne che furono meta degli artisti del Grand Tour: qui, Silvia Giambrone, Filippo Leonardi, Giuseppe Buzzotta, /barbaragurrieri/group, Giuseppe Lana, Gabriella Ciancimino e Concetta Modica, trascorreranno una settimana in residenza, in dialogo con l’artista americano Nari Ward, attualmente ospite dell’Accademia Americana di Roma. Obiettivo di questo rendez-vous bucolico è l’avvio di un laboratorio di idee, per la messa a punto di un progetto espositivo pensato per una istituzione romana (ancora top secret).
Annunciate anche altre due residenze, una col MACRO, offerta a un artista che esporrà al Festival Internazionale di Fotografia, e una con la DENA Foundation di Parigi, anche in questo caso con progettazione ed esposizione finale. In fase di definizione due mostre in due prestigiose istituzioni italiane e un programma di scambi istituzionali con un’altra città europea. Finalmente un futuro più stabile e meno controverso per Riso?

  • anonimo

    Scusate, ma com’è possibile che oggi sia stato annunciato il nuovo direttore del Museo Riso, se c’era un bando per dirigenti regionali che scadeva oggi?
    Ne ha dato notizia Il Giornale di Sicilia il 16 maggio scorso, 2 giorni fa, annunciando che gli aspiranti direttori avrebbero dovuto inviare le candidature entro oggi, 18 maggio…
    Non si fa neppure più finta di salvare le apparenze…

    • vincenzo todaro

      Dato che pettegolezzi, notizie false o non esatte, ne circolano tante, e non mi va di diffonderle, ma mi interessa capire che succede nella mia terra, e in particolare nel mondo dell’arte, mi sono preso la briga di andare a verificare quanto affermato da “anonimo”, ed ho trovato effettivamente il bando in questione, scaricabile dal sito della Regione Siciliana:

      http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/Trasparenza/AvvisiPubbliciCorrenti_view.asp?editid1=97

      Il bando effettivamente è chiaro:
      “Le istanze con il curriculum vite […] dovranno essere inviate, entro il 18 maggio 2013, per posta elettronica all’indirizzo […]”

      Non sto quì a contestare il curriculum o la validità professionale di Aguglia, che ammetto di non conoscere e quindi, per quanto ne so io, potrebbe essere il migliore come anche il peggiore dei direttori possibili, ma credo che le giornate siano composte di 24 ore, dunque il bando scadeva alle 23:59 del 18 maggio, per cui la nomina del vincitore del bando prima della scadenza è quantomeno irregolare…

      Mi auguro che tale vicenda venga approfondita da chi di dovere.

      Non che io abbia alcun interesse personale al riguardo, non essendo interessato ne’ avendo i requisiti a tale carica, e non conoscendo, come detto, Aguglia, ma ciò mi da molto da pensare riguardo alla trasparenza nella gestione del museo, e se la cosa parte già dalla direzione… andiamo bene!

      Bentornato Riso!

  • Redazione

    Si specifica che l’architetto Aguglia è regolarmente in carica in qualità di “direttore reggente”, nell’attesa della formalizzazione di tutti gli incarichi dei Beni Culturali.
    Il Dirigente Generale, colui che per legge è tenuto a scegliere e nominare direttori di musei e soprintendenze, ha fatto un ordinario atto di interpello (non esattamente un bando), riservato ai dirigenti regionali che intendano offrire la propria disponibilità; Aguglia è stato tra questi individuato come persona di massima fiducia per portare avanti, nel frattempo, il progetto Riso.
    Questo quanto specificato in sede di conferenza stampa: una questione puramente tecnica, tutta interna all’amministrazione, chiaramente non approfondita nell’articolo.

    • vincenzo todaro

      Ringrazio la redazione per la risposta, naturalmente non perfettamente esauriente per via dell’iter burocratico a me non chiaro, brevemente accennato ma che qui sarebbe lungo e noioso affrontare, ma comunque chiarificatrice della regolarità della nomina.
      Mi auguro dunque una rapida e valida rinascita del Museo, e buon lavoro al neo direttore.

  • Giulio Parrinello

    naturalmente le residenze si fanno senza convocazione.

    • Antonio

      No certo, anche quelle decise a in separata sede…

  • Claudio Maniaci

    Il Governatore Crocetta ci ha assicurato di volere perseguire trasparenza e legalità per la selezione di tutti i suoi burocrati della Regione Siciliana. Continuiamo a dargli fiducia e ad augurarci che almeno nei Musei vadano Dirigenti esperti e motivati conoscitori d’Arte, che tutti gli incarichi siano formalizzati dopo la legale scadenza degli atti di interpello e l’esame scrupoloso dei C.V.