Festa della Repubblica a Lido Adriano. Dove l’arte incontra il mondo. E dove il canto pastorale sardo incontra il rap. Da Mariangela Gualtieri a Claver Gold

Il CISIM, acronimo che sta per Centro Internazionale Studi e Insegnamenti Mosaico, ha sede in un edificio pubblico, molto ampio e con grandi vetrate, a Lido Adriano, in provincia di Ravenna; per anni lì hanno lavorato mosaicisti arrivati da diverse nazioni. Oggi è un vivissimo centro culturale. “Non è un caso che il Cisim si […]

Mariangela Gualtieri - foto Melina Mulas

Il CISIM, acronimo che sta per Centro Internazionale Studi e Insegnamenti Mosaico, ha sede in un edificio pubblico, molto ampio e con grandi vetrate, a Lido Adriano, in provincia di Ravenna; per anni lì hanno lavorato mosaicisti arrivati da diverse nazioni. Oggi è un vivissimo centro culturale. “Non è un caso che il Cisim si trovi a Lido Adriano, paese che ha suggerito e dato ispirazione alla nostra idea di cultura, in cui convivono cittadini provenienti da cinquanta paesi del mondo”: così Laura Gambi, co-direttrice artistica del centro insieme a Lanfranco Vicari, presenta “un luogo in cui si uniscono cultura popolare, hip hop e linguaggi artistici delle periferie, teatro, poesia, fotografia, mosaico e musica”. Al Cisim torna per il quinto anno la Festa della Repubblica, con un programma di livello: Silvia Loddo, storica dell’arte e della fotografia, incontrerà Guido Guidi e Mariangela Gualtieri, per presentare il loro libro A Seneghe; il gruppo Comaneci sarà in concerto accompagnato da Su Cuntrattu de Vincenzo Uda di Seneghe, gruppo a quattro voci del canto agro-pastorale ‘a cuntrattu’; Fiorenza Menni, fondatrice, attrice e autrice del Teatrino Clandestino, sarà in scena con Boia – Concerto Breve per imbrattamenti voce e sintetizzatori. Particolarmente inusuale, poi, il reading di poesia e rap con i rapper Moder, Claver Gold, Max Penombra, e i poeti Giovanni Nadiani e Annalisa Teodorani: il verso poetico, nel duro e incisivo dialetto romagnolo, si alternerà alla metrica di un canto a cappella, tra intrecci di ritmi, metafore, linguaggi-. Saranno inoltre presentati i laboratori realizzati nel corso dell’anno e i due nuovi Quaderni del Cisim, esiti dei laboratori di fotografia e scrittura.
Merita infine attenzione l’incontro/evento Prospettiva Rom: confronti, ascolti, visioni, a partire dal libro Confini Diamanti di Andrea Mochi Sismondi, con la presenza di Joakim Eskildsen (fotografo), Cia Rinne (performer e poeta), Daniele Todesco (bibliotecario e attivista), Leonardo Piasere (antropologo), Elena Di Gioia (curatrice artistica), Faat Abedin e Amet Iasar (Theatre Roma di Šutka) e Fiorenza Menni. La “tre giorni” terminerà con il concerto de Il Lato Oscuro della Costa e di Claver Gold, con annesso laboratorio hip hop.
La Festa della Repubblica del Cisim sarà certo apprezzata da chi riconosce come valore la dimensione polimorfa e polisemica del contesto geografico e culturale; come quell’abitante, la cui testimonianza è raccolta nel libro Lido Adriano, porta d’oriente di Laura Gambi e Luigi Dadina (fondatore del Teatro delle Albe): “Io non me la prendo tanto, perché sono stato in America e ho visto come funziona lì. Ci sono tutte le razze che più o meno convivono. Ci sono alcune zone dove i neri sono inseriti, altre meno, ci sono cinesi, cubani. Dico che noi saremo il paese all’avanguardia contro il razzismo”.

–  Michele Pascarella

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.