Eppela mon amour. Quattro studentesse lanciano un nuovo sito di rating museale per eventi legati all’arte: e per finanziarsi passano per il crowdfunding

Un nuovo sito di rating museale per eventi legati all’arte, per “rendere accessibile a tutti qualcosa che sembra riservato solo a determinati gruppi sociali, per scoprire i luoghi dell’arte semplicemente con un click”. Finalmente qualcuno che scommette sulla bellezza, un imprenditore che investe sul patrimonio come ricchezza italiana? Sì e no: l’iniziativa parte infatti da […]

Un nuovo sito di rating museale per eventi legati all’arte, per “rendere accessibile a tutti qualcosa che sembra riservato solo a determinati gruppi sociali, per scoprire i luoghi dell’arte semplicemente con un click”. Finalmente qualcuno che scommette sulla bellezza, un imprenditore che investe sul patrimonio come ricchezza italiana? Sì e no: l’iniziativa parte infatti da quattro studentesse universitarie del corso di laurea in Comunicazione nei mercati dell’arte e della cultura presso l’Università IULM di Milano. Sono loro a lanciare il progetto ArtDet, website dove si troveranno, ad esempio, recensioni su musei e istituzioni artistiche che si occupano di arti visive, ed itinerari relativi alle città, che permetteranno una fruizione adatta ai propri interessi nel miglior tempo possibile.

Ma come finanziare l’impresa? La risposta – ormai assai ricorrente – la cercano nel crowdfunding: nella piattaforma Eppela, alla quale contano di rivolgersi per iniziare a raccogliere fondi. Ma prima devono costruire un network di contatti più ampio possibile: ed Artribune non si sottrae, segnalando tutti i contatti per approfondire la questione. Con ArtDet sarà possibile fare delle ricerche mirate a un tipo di arte specifica (medioevale, contemporanea, egizia ecc.), artista, città, mostra o museo; e gli utenti registrati avranno la parte più attiva e importante, perché ad essi spetterà il compito di scrivere le recensioni, programmare itinerari e inserire istituzioni nuove tramite la compilazione di semplici schede preimpostate.

www.facebook.com/pages/Art-Det/172600896219658

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • si continua a dare per scontato un pubblico, servono modi nuovi per interessare ed appassionare.

    • sono assolutamente d’accordo, ma penso che questo sia uno dei modi. Purtroppo non possiamo fare tutto e siamo le prime a credere che il campo non debba restringersi a soli lavoratori del settore ed esperti, ma per questo dovrebbero essere messe in campo forze ben maggiori.

  • Sono una delle quattro ragazze e volevo ringraziarvi da parte di tutte per il sostegno ! Crediamo molto in questo progetto!

    Già che ci sono ricordo a chi volesse sostenerci che per rimanere aggiornati bisogna cliccare sulla pagina facebook e cliccare su mi piace :)

    Grazie mille ancora!

  • @whitehouse sono assolutamente d’accordo, ma penso che questo sia uno dei modi. Purtroppo non possiamo fare tutto e siamo le prime a credere che il campo non debba restringersi a soli lavoratori del settore ed esperti, ma per questo dovrebbero essere messe in campo forze ben maggiori.

  • @Elena: non voglio certo mettere in dubbio la vostra buonafede. Il rischio è quello di cercare “credenti” solo facendo messe e proponendo crocifissi. O, come mi sembra di capire facciate voi, ordinando e comunicando al meglio messe e crocifissi. Da due anni sto collaborando ai contenuti di un corso che si tiene nella dimensione del pub (criticare è fin troppo facile, bisogna anche contribuire a modi concreti e alternativi). Questo per interessare ed appassionare, direi anche allargare il pubblico.

    Stiamo anche cercando di organizzare un incontro a milano e roma…sulla fuga dall’arte, di pubblico e critica…

    Il problema è che non esiste selezione critica dei contenuti, anche perchè siamo bombardati di contenuti; e la visibilità dipende solo dalla pubbliche relazioni. E dopo un po’ uno si stanca. Per non parlare dell’ostracismo e della cesnura per incapacità critica.

    Si chiedono tanto “Che fare”?” e poi non sono in grado di selezionare criticamente le cose…il problema non è COSA ma è “COME selezionare cosa”…

    • il punto su cui ci siamo volute concentrare noi, infatti, è appunto il bombardamento di informazioni e di offerta. Io mi sono trasferita a Milano per frequentare l’università ed è da tre anni che cerco di orientarmi nell’offerta di gallerie, mostre, eventi e vari ed eventuali. Penso comunque che non mi ci orienterò mai.
      Il fatto è che mi sembra chiaro che, pur essendoci centinaia di professionisti competenti disposti a selezionare i contenuti per noi, probabilmente il loro linguaggio e quello di chi li propone risulta sempre più esclusivo. Il corso che tieni nei pub mi sembra un’idea validissima e penso che per “proporre messe e crocifissi” ad “atei” piuttosto che a credenti servano iniziative come la tua e come la nostra.
      Io sono sicura che gli amici che ho e che non si sono mai avvicinati all’arte se non con le gite della scuola e sporadiche visite ai musei in giro per l’Europa, se avessero uno strumento a disposizione come quello che abbiamo in mente noi si troverebbero più a loro agio nello scegliere l’offerta più adatta a loro ! Ed è questo il COME, attraverso il giudizio di tutti e non solo di esperti del settore; sappiamo tutti che la cosa avrà i suoi pro e i suoi contro, ma noi vogliamo credere più nei pro :)

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  • Il titolo parla di sito di rating museale; dov’é? Sarebbe interessante! Uno dei criteri di valutazione da non dimenticare è quello se il museo fa problemi quando il visitatore entra e fotografa le opere d’arte col suo smart phone o DSLR digitale. Qui a Bari ad esempio non ci sono problemi.
    Questo mi ha permesso di creare un progetto personale improntato sul punto di vista dell’evento (mostra o altro) del visitatore casuale che entra e spontaneamente registra col videofonino la sua visita! “Exhibit by video”.
    Di recente qualcuno ha seguito il mio esempio nel suo viaggio a New York! Testimoniando il tutto in questo sito.
    Essendo un web developer con all’attivo la realizzazione e collaborazione di progetti con fondazioni americane, mi offro per realizzare gratuitamente il sito!
    Contattatemi via twitter: @cypherinfo

  • Simona

    ArtDet sarà su Eppela fino al 21 luglio! Ogni piccolo contributo, anche di soli 2 euro, è essenziale per dare vita a questo progetto…chi fosse interessato può cliccare direttamente qui
    http://www.eppela.com/ita/projects/448/art-det