È Emanuele Guidi il nuovo direttore artistico dell’ar/ge kunst di Bolzano. Prime mostre a settembre: intanto una ricognizione del territorio

Non manca solo il pur attesissimo Castello di Rivoli, per ricomporre il quadro delle direzioni museali italiane dopo l’ultimo walzer delle poltrone che ha interessato, fra gli altri, Villa Croce a Genova, il Man a Nuoro, il Madre a Napoli. C’era anche l’ar/ge kunst di Bolzano, rimasto “orfano” dopo l’addio di Luigi Fassi, approdato a […]

Emanuele Guidi

Non manca solo il pur attesissimo Castello di Rivoli, per ricomporre il quadro delle direzioni museali italiane dopo l’ultimo walzer delle poltrone che ha interessato, fra gli altri, Villa Croce a Genova, il Man a Nuoro, il Madre a Napoli. C’era anche l’ar/ge kunst di Bolzano, rimasto “orfano” dopo l’addio di Luigi Fassi, approdato a Graz, come Visual Arts Curator presso lo Steirischer Herbst. Ora il Comitato della Galleria – con l’accordo della consulente esterna, Emanuela De Cecco – annuncia che il nuovo direttore artistico sarà Emanuele Guidi, curatore toscano basato a Berlino.
È lui a spuntarla dopo un procedimento di selezione e la visione di oltre 70 candidature: il 35enne – è nato nel 1978, a Massa Carrara – inizierà a breve il suo mandato con una approfondita ricerca sulla situazione locale che condurrà al nuovo programma espositivo a partire da settembre. “L’approccio curatoriale di Emanuele Guidi – si legge nella nota -, caratterizzato da una pratica interdisciplinare estremamente coerente, si concretizza in una consapevole presa di distanza dai modelli tradizionali sia del pensiero che del lavoro artistico che vengono ricombinati in un modo non convenzionale”. Dal 2010 Guidi collabora con l’organizzazione European Alternatives, per cui ha diretto la sezione artistica del Transeuropa Festival.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • un critico italiano

    Il curriculum ben si sintonizza con la sede museale. Quello che è strano è la consulenza della De Cecco. che peraltro non mi pare fosse citata nel bando,.non è direttrice di museo, poteva benissimo essere una candidata