Chi l’avrebbe mai detto? La Chinatown milanese di Via Paolo Sarpi diventa un distretto creativo. Per due settimane mostre, installazioni ed energie

Continua a ritmo frenetico l’emancipazione “creativa” di via Paolo Sarpi, cuore della Chinatown milanese fino a qualche anno or sono priva di altre attrattive – pur essendo zona centrale, a due passi da Fabbrica del Vapore e Corso Como -, oggi rinata grazie all’intelligente restauro urbanistico (alle volte basta togliere di mezzo le auto…) e […]

Continua a ritmo frenetico l’emancipazione “creativa” di via Paolo Sarpi, cuore della Chinatown milanese fino a qualche anno or sono priva di altre attrattive – pur essendo zona centrale, a due passi da Fabbrica del Vapore e Corso Como -, oggi rinata grazie all’intelligente restauro urbanistico (alle volte basta togliere di mezzo le auto…) e – appunto – alla nuova vocazione creativa.
Dopo il debutto di Sarpi Bridge, diramazione del Fuorisalone orientata ovviamente al design, ora è la volta del progetto Arte in Sarpi, che dal 4 al 18 maggio riempirà negozi, cortili e botteghe di mostre e installazioni, fra pittura, illustrazione, fotografia, video e design. Nella via principale e in quelle limitrofe si potranno dunque incontrare opere – fra l’altro – di street artist come Bo130, Microbo, Pao, di pittori come Matteo Bergamasco, Dario Arcidiacono, Silvia Argiolas, di fotografi come Giacomo Favilla e Pietro Baroni.

Il tutto illustrato da una mappa dove saranno segnalati i 90 artisti distribuiti nella zona, per scoprire posti nuovi della zona che rivivono con l’arte contemporanea. Per tutti gli appuntamenti rimandiamo al link sottostante: nel video invece c’è la presentazione del progetto…

www.sarpidoceventi.webnode.it