Biennale Updates: un nuovo landmark per la Laguna. La Alison Lapper gonfiabile di Marc Quinn giganteggia su Canal Grande direttamente da Londra 2012. Microvideo dell’installazione

Lei è Alison Lapper, pittrice, nata focomelica, senza braccia e con le gambe appena sviluppate. Lui è Marc Quinn, artistar di livello internazionale, uscito fuori negli anni ’90 da quell’esaltante esperienza che fu la YBA: young british artist tra i più intensi e provocatori, Quinn è affezionato a temi che furono centrali nella ricerca di […]

Marc Quinn, Alison Lapper Pregnant - Trafalgar Square, Londra

Lei è Alison Lapper, pittrice, nata focomelica, senza braccia e con le gambe appena sviluppate. Lui è Marc Quinn, artistar di livello internazionale, uscito fuori negli anni ’90 da quell’esaltante esperienza che fu la YBA: young british artist tra i più intensi e provocatori, Quinn è affezionato a temi che furono centrali nella ricerca di tutto il gruppo, dall’intreccio di eros e morte alle metamorfosi del corpo, dalla celebrazione dell’esistenza come esperienza di crudeltà, senso del sacro e piacere, all’attacco ironico verso i codici del politically correct.
Lui fece di lei la sua musa, nel lontano 2005, e nella purezza eterna del marmo la tramutò in una scandalosa creatura mitologica, corpo informe e austero, nudo, nel tempo dolce della gestazione. Alison Lapper Pregnant divenne una delle sculture più note degli anni Zero, monumento al valore della differenza e alla bellezza di una quotidianità eroica. In quel corpo “sbagliato”, piazzato su un piedistallo come simulacro perfetto, l’idea della vita che prosegue si faceva straniante, inattesa, in cortocircuito con l’incompiutezza tragica di una forma che supera i canoni. Visione terribile e seducente, a un tempo.

La scultura fu installata a Trafalgar Square per rimanerci fino al 2007. Nel 2012, in occasione delle Paraolimpiadi di Londra, una riproduzione in scala gigante fu al centro delle cerimonie inaugurali, simbolo di una disabilità riletta nel segno del vitalismo e della potenza creativa. Opera dalla compagnia Air Works, specializzata nella costruzione di lavori artistici gonfiabili, la Alison Lapper Pregnant in versione maxi arriva adesso a Venezia, per la grande personale di Marc Quinn ospitata dalla Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Vero e proprio landmark, dall’impatto visivo fortissimo, la ballon-sculpture sarà tra i maggiori protagonisti dello spazio pubblico di questa Biennale. Imponente, leggerissima, ferocemente bella.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.