Biennale Updates: tutti i freak di Marc Quinn all’Isola di San Giorgio. Regia di Germano Celant per la super mostra alla Fondazione Cini: ecco chiccera ad un vernissage dove spunta pure B.B… e non si tratta di Brigitte Bardot!

Come cresce un feto, dal momento del concepimento a un passo dalla nascita, flusso vitale eternato in marmo, piazzato con vista sulla Laguna. E poi uno statuario freak, con seni abnormi e sessualità invertite – donne con il pene, uomini con la vagina; oltre a tutto l’immaginario della violenza massmediale e massmediata: funghi atomici, black […]

Barbara Berlusconi alla Fondazione Cini

Come cresce un feto, dal momento del concepimento a un passo dalla nascita, flusso vitale eternato in marmo, piazzato con vista sulla Laguna. E poi uno statuario freak, con seni abnormi e sessualità invertite – donne con il pene, uomini con la vagina; oltre a tutto l’immaginario della violenza massmediale e massmediata: funghi atomici, black block, bombardieri fusi in composizioni assurde, le torture di Abu Ghraib.

Il mondo secondo Marc Quinn alla Fondazione Cini, per la maxi mostra a firma Germano Celant: video report e fotogallery dal vernissage. Dove spuntano, tra gli altri, un immancabile Roberto D’Agostino e il critico del Guardian Waldemar Januszczak; Nicolò Cardi e la sua socia più celebre. Si tratta di B.B.: Barbara Berlusconi. Naturalmente!

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • aldo

    di una bruttezza la mostra senza eguali….

  • marta jones

    veramente oscena!! forse se Marc Quinn avesse davvero a che fare con malattia, disabilità e ‘diversi’ non li rappresenterebbe mai e soprattutto non cercherebbe di far passere queste figure come intuizione artistica