Biennale Updates: il Bestiario Contemporaneo di Cattelan, Migliora, Vascellari & C. Foto e video dalla mostra al Museo di Storia Naturale di Venezia

I più a loro agio? Certamente i famosi “Musicanti di Brema”, di Maurizio Cattelan: cinque animali tassidermizzati, circondati da molti “colleghi” che ne condividerono la sorte. Già, perché la mostra di cui parliamo – una di quelle che il circuito MuVe inaugura proprio in questi giorni di vernice biennalesca – è allestita in quella vera […]

I più a loro agio? Certamente i famosi “Musicanti di Brema”, di Maurizio Cattelan: cinque animali tassidermizzati, circondati da molti “colleghi” che ne condividerono la sorte. Già, perché la mostra di cui parliamo – una di quelle che il circuito MuVe inaugura proprio in questi giorni di vernice biennalesca – è allestita in quella vera perla museografica che è il Museo di Storia Naturale di Venezia. Il titolo è Bestiario Contemporaneo, seguito dalla specificazione Fra arte e scienze, artisti italiani della collezione ACACIA: ed è proprio l’associazione milanese – la cui presidente Gemma De Angelis Testa cura la mostra assieme a Giorgio Verzotti – a promuovere l’allestimento di questa sorta di wunderkammer multidisciplinare e trans generazionale.

Un’indagine sul rapporto fra arte-scienza e arte-natura, dove opere spesso storiche di artisti come Roberto Cuoghi, Marzia Migliora, Adrian Paci, Sabrina Mezzaqui, Nico Vascellari, Francesco Vezzoli, sono allestite in dialogo con i “naturalia” della collezione museale. Consiglio: non ve la perdete, fra un padiglione e l’altro, un’esperienza diversa e molto sensoriale. Una prima idea, ve la fate con il video e la fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.