Biennale Updates: debutta pure la Fondazione Swarovski. Obbligatorio esserci, a Venezia: con un progetto di John Pawson nella Basilica di San Giorgio Maggiore

La più grande lente che l’azienda abbia mai fatto, un cristallo di 40 centimetri, montata su una superficie riflettente di oltre un metro di diametro. Per osservare fin nei minimi particolari uno dei massimo capolavori dell’architettura palladiana. Autore? Una vera autorità nel campo del cristallo, come la Swarovski: che affida al designer inglese John Pawson […]

Il progetto di John Pawson nell'allestimento a Londra

La più grande lente che l’azienda abbia mai fatto, un cristallo di 40 centimetri, montata su una superficie riflettente di oltre un metro di diametro. Per osservare fin nei minimi particolari uno dei massimo capolavori dell’architettura palladiana. Autore? Una vera autorità nel campo del cristallo, come la Swarovski: che affida al designer inglese John Pawson l’omaggio con il quale debutta in un progetto collaterale alla Biennale di Venezia.
La prima uscita importante, anzi, della neonata Fondazione Swarovski: a testimonianza del grande credito – anche a livello di immagine – che la rassegna lagunare mantiene inalterato. Swarovski lo presenta – dopo averlo già proposto a Londra nel 2011, in occasione del London Design Festival, nella Cattedrale di St. Paul – in stretta collaborazione con la Basilica di San Giorgio Maggiore, alla quale fornirà una donazione finanziaria che consentirà il restauro della statua di San Giorgio, posta sulla cima della cupola della chiesa. Anteprima il 30 maggio, alle 10: “L’obiettivo del lavoro – ha commentato Pawson – non è mai stato il pezzo fisico in sé, quanto piuttosto il come questo oggetto permette alle persone di vedere la realtà in modo diverso”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.