Angela Vettese nuovo Assessore alla Cultura di Venezia. Notizia bomba annunciata sotto i riflettori di tutto il mondo in laguna per la Biennale

Si rafforza, anzi si sublima, il rapporto di Angela Vettese con la città di Venezia. Nelle more di un burrascoso rimpasto della giunta Orsoni, per la nota critica e curatrice – presidente della fondazione Bevilacqua La Masa e docente allo IUAV – arriva la nomina ad assessore con deleghe al Turismo e alla Cultura. E […]

Angela Vettese
Angela Vettese

Si rafforza, anzi si sublima, il rapporto di Angela Vettese con la città di Venezia. Nelle more di un burrascoso rimpasto della giunta Orsoni, per la nota critica e curatrice – presidente della fondazione Bevilacqua La Masa e docente allo IUAV – arriva la nomina ad assessore con deleghe al Turismo e alla Cultura. E non può essere una casualità, se l’annuncio giunge proprio nei giorni della vernice della Biennale Arte, quando la fortissima esposizione mediatica garantisce alla cosa la più alta visibilità, anche di livello internazionale.
Non hanno evidentemente nuociuto al neoassessore le rinnovate proteste rivoltelle nei giorni scorsi, in merito a presunte inottemperanze statutarie proprio della Bevilacqua La Masa; al contrario, sembra che le abbiano giovato le nuove energie infuse all’istituzione, rinvigorita con la sua gestione ed inserita da protagonista nel circuito che conta a livello internazionale (prova ne sia il padiglione norvegese ospitato proprio alla Biennale). Esauriti i primi momenti di novità, certo qualche interrogativo si aprirà: sarà conciliabile e in che misura il nuovo ruolo con l’incarico alla guida dell’istituzione? E su quali toni si posizionerà il rapporto con un’altra “prima donna” cittadina, come la dogaressa Gabriella Belli, che improvvisamente si troverà sostanzialmente a dipendere da un assessore tanto “ingombrante”?

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • beatrice virgili

    giusto di un’altra poltrona aveva bisogno…

  • silviab

    e meno male che vivo all’estero da qualche mese…

  • un critico italiano

    Una nomina inopportuna, palese conflitto di interessi soprattutto per le prossime nomine alla Biennale, e non per i titoli e l’esperienza che varrebbero un incarico da assessore considerato quanto si vede in giro

  • ostamat

    Ma come, invece del solito politico ignorante una persona che conosce a fondo la materia.. non va bene? Certo, per come siamo abituati il conflitto di interessi si configura nelle esperienza stessa. Meglio non sapere nulla per essere assessori… E poi qual’ è il conflitto aver diretto una fondazione del Comune e quindi conoscere a fondo il territorio?

    • Birebari

      Ah… che bella macchinazione politico/economica…. Bravo il nostro sinsaco! A questo punto penso che conoscerà bene chi ha scelto come assessore! Dire che conosce in fondo la materia è esagerato…dire che conosce la politica è magari troppo…. forse certe politiche di sotterfugi si! Quelle si che le conosce.. La politica non è fatta solo di economia e soprattutto l’arte e la cultura non possono essere valutate come fossero immobili. Venezia ha bisogno di più “stima”

      • ostamat

        Dunque per conoscere la materia cosa bisogna aver fatto di più, o forse di meno? Questo è un tentativo di screditare la persona molto generico, dettato da evidente gelosia. Mi sembra che la Vettese di CV nell’arte tra docenze universitarie, libri, passato in istituzioni ne abbia abbastanza. Nel turismo forse no ma perlomeno a differenza di molti politici ha strumenti intellettuali per capire.

    • rita

      sono molto d’accordo

  • Cesare

    Caro De michelis,
    lei ne sà una più del diavolo.

  • Sabina

    Nessuno sembra ricordarsi che l’assessorato è Cultura e TURISMO… la signora si occuperò di certo di cultura, ma il turismo a Venezia non è solo cultura, o perlomeno non solo arte.

  • Valeria Vaccari

    ma chi l’ha nominata?

  • Alessia

    l’assassino alla cultura di turno, Miss simpaty poi