A rischio il Festival del Film di Roma? “Falso, stiamo lavorando all’edizione 2013”. Il botta e risposta fra stampa e Fondazione romana accende la vigilia di Cannes

Ieri La Repubblica titolava con la firma di Franco Montini “Fondi giù, sponsor in fuga – il Festival di Roma ora rischia la chiusura“. Il noto giornalista ci andava pesante concentrandosi sulla questione saliente dei fondi. “Mentre il direttore Marco Müller è in giro per il mondo alla ricerca di film ed ospiti, a pochi mesi […]

Paolo Ferrari, presidente della Fondazione Cinema per Roma

Ieri La Repubblica titolava con la firma di Franco MontiniFondi giù, sponsor in fuga – il Festival di Roma ora rischia la chiusura“. Il noto giornalista ci andava pesante concentrandosi sulla questione saliente dei fondi. “Mentre il direttore Marco Müller è in giro per il mondo alla ricerca di film ed ospiti, a pochi mesi dall’inaugurazione tutto è avvolto nella nebbia, a cominciare dalle risorse economiche a disposizione“. Secondo Montini il preventivo 2013 non solo non è stato ancora discusso e approvato, ma addirittura non esisterebbe. Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma, i tre soci della Fondazione da cui dipende il festival non hanno dichiarato a quanto ammonterà il loro contributo per la prossima edizione. Per non parlare della situazione politica ancora instabile. Gli attuali rappresentanti regionali e provinciali, da Zingaretti alla Ravera, non si sono espressi finora in maniera positiva rispetto al Müller-Festival, e non sembrano intenzionati ad offrire supporto economico. Inoltre alla Regione è in corso un contenzioso per la presunta irregolarità di una nomina, che metterebbe in dubbio la presenza dell’organo tout court. Il mandato del responsabile della ricerca degli sponsor, Stefano Micucci (piazzato lì illo tempore da Veltroni), è scaduto il 31 dicembre e non è stato rinnovato (secondo le malelingue ci sarebbe qualche carenza nei suoi titoli accademici n.d.r.). La BNL è l’unica a confermare l’impegno, ma in difetto. Sempre secondo Montini alla luce di tutto queste informazioni, seppure si dovesse tenere, la prossima edizione sarebbe molto ridimensionata.
Un tale allerta non poteva lasciare inerte l’organizzazione, e infatti nel pomeriggio è subito arrivata la smentita di Paolo Ferrari, presidente della Fondazione Cinema per Roma. “Da mesi stiamo lavorando all’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, le cui date sono fissate dall’8 al 17 novembre 2013, e abbiamo già un accordo per l’utilizzo di tutti gli spazi che sorgono all’interno dell’Auditorium Parco della Musica. In una situazione complessa come quella di questi anni abbiamo peraltro già raggiunto un risultato straordinario, chiudendo in attivo il bilancio 2012. Il Direttore Artistico Marco Müller è da mesi al lavoro per l’edizione 2013, e confido di poter presto annunciare film importanti”. Alla scorsa edizione, prima dell’era Müller, sono state apportate piccole ma sostanziali modifiche. L’evento ha lasciato scettica la critica italiana ed è invece stato molto apprezzato all’estero (basti pensare all’invito per la cerimonia dei Golden Globe che la Hollywood Foreign Press Association, la più potente associazione di settore, ha rivolto al direttore) da grandi testate internazionali come l’Hollywood Reporter, fino all’apoteosi firmata da Olivier Seguret sulla francese Liberation dal titolo, che la dice lunga, Le mythe de Rome naît: “Durante le prime sei edizioni, il Festival di Roma ha lottato per affermarsi: troppo provinciale, è stato il veicolo delle vanità politiche locali e al di là della sfera romana non è riuscito ad attrarre l’elite del cinefilo internazionale. La settima edizione deve all’avvento del direttore Marco Müller una proposta che si è rivelata tra le più varie e stimolanti“. Il critico francese chiudeva l’articolo di cui sopra auspicando un festival così, cittadino e cinefilo, amichevole e ambizioso, anche per Parigi. Con Cannes alle porte l’attenzione dei giornalisti è tutta già rivolta in Costa Azzurra, quindi, almeno per ora, la questione scottante è rimandata di qualche settimana.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.