Una tela in metallo da 3700 metri: è la carena della Norwegian Breakaway, nave da crociera illustrata da Peter Max. Un coloratissimo skyline di New York pronto a salpare alla volta dei Caraibi

È abituato a lavorare su grandi dimensioni, come dimostrano di diversi murales che ha piazzato in giro per gli Stai Uniti: ma una tela che arriva a misurare 3700 metri non gli era ancora capitata. Una carena d’artista quella della Norwegian Breakaway, nave da 4000 passeggeri pronta a salpare il prossimo maggio per coprire le […]

La Norwegian Breakaway decorata da Peter Max

È abituato a lavorare su grandi dimensioni, come dimostrano di diversi murales che ha piazzato in giro per gli Stai Uniti: ma una tela che arriva a misurare 3700 metri non gli era ancora capitata. Una carena d’artista quella della Norwegian Breakaway, nave da 4000 passeggeri pronta a salpare il prossimo maggio per coprire le crociere settimanali lungo le tratte che collegano New York e la Florida alle Bahamas e ai Caraibi meridionali. A firmare la livrea del colosso è il leggendario Peter Max, figura tra le più eccentriche che la cultura pop conosca: apprezzatissimo per le sue doti di grafico visionario (ha firmato l’immagine coordinata dei Mondiali di Calcio del 1994) ha attraversato mezzo secolo di storia americana, diventando celebre per le serie dedicate ai ritratti di sei diversi presidenti – da Ford a Obama. Ma soprattutto per il volto della Statua della libertà dipinto nel 1976, assunto ad icona del monumento e riprodotto fino allo sfinimento in ogni tipo di contesto. Anche, da oggi, sul profilo della Norwegian Breakaway: il disegno scelto da Max per la nave è un omaggio alla città di New York, con l’inconfondibile skyline di Manhattan abbracciato da uno psichedelico sistema solare, attorno a cui gravitano note musicali simbolo della vitalità di una città che non dorme mai.
Una novità l’arte che solca i sette mari, già metabolizzata quella che sfreccia nel cielo: diverse le compagnie aeree che vedono la propria livrea istoriata da firme più o meno autorevoli. Lo stesso Max, non troppo tempo fa, era intervenuto sulla livrea di un Boeing 777 della Continental Airlines; ora è il caso dell’australiana Qantas, che vede i suoi aerei rivestiti di coloratissime immagini tratte dalla cultura aborigena. Ed è il caso anche di British Airways, che per celebrare le Olimpiadi di Londra ha affidato nove airbus alle cure del giovane Pascal Anson. Le sue Golden Dove, eteree colombe dorate, campeggiano leggerissime su ali e coda.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.