Tanta Cina, ma anche Indonesia e Filippine. Nuove realtà del Sud-Est asiatico in evidenza nelle aste di Sotheby’s a Hong Kong

Dopo il grandioso successo dell’Asia Week di New York di marzo, l’attenzione sull’arte asiatica è tornata nel suo cuore pulsante nella scorsa settimana, con le aste di Hong Kong di Sotheby’s. Tra i grandi nomi della vendita di Contemporary Asian Art ha trionfato Fang Lijun con Series 1, No. 4, che ha realizzato $2.2 milioni, […]

Dopo il grandioso successo dell’Asia Week di New York di marzo, l’attenzione sull’arte asiatica è tornata nel suo cuore pulsante nella scorsa settimana, con le aste di Hong Kong di Sotheby’s. Tra i grandi nomi della vendita di Contemporary Asian Art ha trionfato Fang Lijun con Series 1, No. 4, che ha realizzato $2.2 milioni, seguito da Liu Wei con Revolutionary Family Series, a $1.3 milioni. L’opera di Fang Lijun risale all’inizio della carriera dell’artista, 1990, quando il Realismo Cinico ha fatto il suo ingresso nell’arte cinese. In Series 1, No. 4, Fang rappresenta due uomini dalla faccia identica, ma la cui relazione appare poco chiara, in un atteggiamento di derisione, in un contrasto ironico con la realtà. L’opera di Liu Wei risale al 1991, un’altra opera pionieristica del Realismo Cinico, per una serie che raramente appare in asta. $1.3 milioni anche per International Blue (Diptych) di Liu Ye, che si rifà a Yves Klein e al suo blu, seguito da Zeng Fanzhi, This Land So Rich in Beauty No.1, a $1.2 milioni, risalente al 2006, della serie dei paesaggi, degli ambienti irreali e inabitabili. Nel dipinto compare la figura solitaria di Mao Zedong, nella sua iconica giacca, ritratto attraverso raffinate pennellate che catturano la tradizione della calligrafia cinese.
In catalogo anche l’artista giapponese del momento, Yayoi Kusama, con una tela della serie Pumpkin, aggiudicata a 1 milione di dollari, il doppio della stima iniziale. L’opera risale al 1992, un anno prima della partecipazione alla Biennale di Venezia, e ritrae il suo motivo preferito, la zucca, la cui iniziale attrazione risale alla sua esperienza immaginaria nel campo del padre. L’asta ha totalizzato $24.9 milioni, partendo da una stima di $13.3m.
L’asta di Modern and Contemporary Southeast Asian Paintings ha totalizzato invece $14.5 milioni, contro una stima di partenza di $5.3 milioni, il secondo totale più alto nella categoria dopo ottobre 2012. Top lot della serata l’opera dell’indonesiano Lee Man Fong, Bali Life, aggiudicata a $2.7 milioni. Numerosi record sono stati segnati, come per l’artista indo-europeo Willem Dooijiewaard, con l’opera Woman Selling Fruits, che ha schiacciato la stima iniziale arrivando a $558.974. Record anche per il filippino Fernando Zobel, con Hattecvm, che ha moltiplicato per otto la stima iniziale, battuto a  $1.1 milioni, così come per il suo connazionale Ronald Ventura, Eye Land, battuto a $420.513. Infine, stima quintuplicata per Ang Kiu Kok, con Thinking Man, aggiudicato a $205.128.
Grande successo anche per l’asta 20th Century Chinese Art che ha totalizzato $26.2 milioni, con sei opere battute al di sopra del milione di dollari; protagonista il maestro Zao Wou-Ki, con due importanti opere: 10.03.83, top lot dell’asta, un raro dittico mai apparso prima, battuto a $4.75 milioni, e 10.12.59, a $2.3 milioni. Un altro capolavoro dell’astrattismo, 25 Décembre 1985 di Chu Teh-Chun, un dipinto ispirato alla passione dell’artista per le Alpi, è stato battuto ben al di sopra della stima massima a $3 milioni. Ottimi risultati anche per i maestri del Realismo, con una scena che ritrae un matrimonio cinese, di Wang Yidong, Teasing the Newlyweds, battuta a $2.5 milioni. Ha raddoppiato la stima pre-asta la vendita di Fine Chinese Paintings, per un totale di $ 46.3 milioni, con 5 lotti aggiudicati al di sopra del milione di dollari. Top lot per Zhang Daqian, The Drunken Dance, arrivato a $3 milioni da una stima di $1m, e record per Ding Yanyong con Crane in the Wait for Flight a $1.2 milioni.

– Martina Gambillara