Salone Updates: la Fuksas family al Sole 24 Ore, con Massimiliano che presenta il docu-film sulla fiera di Rho firmato dalla figlia Elisa. Un evento dedicato alla luce, tra giovani designer e i video di Masbedo

Cuore di padre batte anche tra le costole di archistar: ecco Massimiliano Fuksas alla sede milanese del Sole 24 Ore, orgoglioso nel coccolare due figlie in un colpo solo. La primogenita Elisa, che archiviati i doverosi studi nel campo dell’architettura è ormai da tempo dietro la macchina da presa in veste di regista e firma […]

Design al Sole 24 Ore

Cuore di padre batte anche tra le costole di archistar: ecco Massimiliano Fuksas alla sede milanese del Sole 24 Ore, orgoglioso nel coccolare due figlie in un colpo solo. La primogenita Elisa, che archiviati i doverosi studi nel campo dell’architettura è ormai da tempo dietro la macchina da presa in veste di regista e firma il docu-film La Nuvola. Dedicato ad un’altra creatura di papà: il discusso centro congressi in fase di realizzazione all’EUR. Le immagini del cirro metallico che si sta assemblando sui cieli di Roma sono il piatto forte di Light is in the air, evento con cui il quotidiano di Confindustria entra nella galassia degli eventi del Fuorisalone: in attesa dell’inaugurazione di AAM, con la fiera dedicata all’arte accessibile che vira decisa verso il design, smarcandosi in maniera sensibile dall’esclusivo ambito dell’arte visuale.
Va in scena l’ibridazione in viale Monterosa, negli spazi disegnati a suo tempo da Renzo Piano: c’è architettura a braccetto con il cinema e c’è l’arte, con Masbedo a presentare al pubblico milanese la loro Ionesco Suite. il design, con la casetta che accoglie i progetti vincitori del contest Inner Light Out, naturalmente basato sul filo rosso della luce. Quasi trecento progetti in corsa, duecento creativi in arrivo da quindici paesi del mondo: la redazione di Inner Design premia la Leonardo Lamp di Vito Cappellari e il The Clown di Emanuele Busato, con un fantasioso naso rosso a spezzare la linea di una lampada da tavolo superbamente seriosa; ma anche le applique portatili dello studio francese Well Well Design, le forme spaziali di Laurent Chabrier e quelle minimali di Aoife Wullur. Divertente la Stringimi Iron di Alessandro Marelli, che recupera vecchie morse da tavoli di falegname; sul tema del riuso anche il tandem composto da Claudio Cappelletti e Manuel Castellino: dal soffitto pendono manichette idriche rivisitate in forma di curiosi ed eleganti lampadari.

– Francesco Sala


 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.