Recuperare aree industriali dismesse. A Biella giovani progettisti fabbricano idee, per il Premio Federico Maggia. Un concorso under 30, ricordando un big dell’architettura

Offrire aiuti concreti e spunti tangibili ai giovani che si affacciano al mondo dell’architettura. Una faccenda non da poco, in un’epoca e in una nazione bisognose – forse come non mai – di promuovere processi dinamici, che permettano di sviluppare nuove strategie socioeconomiche e di stimolare il confronto tra progettisti. Questo lo scopo del Premio […]

Federico Maggia, Autoritratto - courtesy Fondazione Sella

Offrire aiuti concreti e spunti tangibili ai giovani che si affacciano al mondo dell’architettura. Una faccenda non da poco, in un’epoca e in una nazione bisognose – forse come non mai – di promuovere processi dinamici, che permettano di sviluppare nuove strategie socioeconomiche e di stimolare il confronto tra progettisti.
Questo lo scopo del Premio Federico Maggia, quest’anno alla sua decima edizione, bandito su scala nazionale in concomitanza con l’anniversario della scomparsa del progettista biellese. Ma chi era Federico Maggia? Ingegnere e architetto, scomparso nel 2003, ha donato alla Fondazione Sella – tra i promotori del premio – l’intero archivio della sua opera e delle tre precedenti generazioni di progettisti Maggia.
L’intento è duplice: ridare la giusta importanza al vasto patrimonio industriale biellese ormai dismesso e insieme promuovere progetti di riuso e valorizzazione under 30. Il premio, a cadenza biennale, è infatti rivolto ai laureati delle facoltà di Architettura e Ingegneria residenti in Italia, chiamati a sviluppare un’installazione ospitata all’interno del Filatoio di seta, parte del complesso del lanificio Maurizio Sella.

Gli spazi espositivi - il filatoio del lanificio Maurizio Sella
Gli spazi espositivi – il filatoio del lanificio Maurizio Sella

La giuria, presieduta dal direttore di Casabella, Francesco Dal Co, vedrà coinvolti tra gli altri Luisa Bocchietto (Presidente ADI), Michelangelo Pistoletto e l’architetto Cino Zucchi: saranno loro a valutare le migliori installazioni in termini di sperimentazione compositiva e in relazione alla riqualificazione del complesso ex industriale e alla città di Biella.
Aperte fino al 10 maggio le selezioni per entrare nella rosa dei 10 progettisti, invitati a proporre e realizzare, da singoli o in gruppo, le loro. Le opere saranno esposte in una mostra dedicata, dal 14 settembre al 6 ottobre 2013.

www.premiofedericomaggia.it

– Elisabetta Biestro

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Elisabetta Biestro
Laureata in Architettura per il restauro e la valorizzazione dei beni architettonici e ambientali, dal 2009 scrive per il mensile "Il Giornale dell'Architettura". Ha collaborato tra gli altri con Green Building Council Italia (GBC Italia), associazione no profit che promuove il protocollo per edilizia sostenibile certificata LEED®. Si è specializzata in corsi post-laurea legati alla gestione e controllo di progetti complessi, e nella divulgazione di tematiche quali conservazione del patrimonio architettonico e ambientale, interventi nei Paesi in via di sviluppo a basso costo e sostenibili. Attualmente cura le attività dell'ufficio comunicazione di una multiutility con sede in Piemonte, che sviluppa progetti legati alle energie rinnovabili e all’ambiente.