Milano Updates: pane al pane, carta alla carta. Al Miart il Premio Rotary Club Milano Brera incorona Stefano Boccalini e Sonia Kacem

Terzo giorno di Miart, terzo premio. Uno anzi è un fondo acquisizioni, quello della Fondazione Fiera Milano, non per questo meno “premiante”, l’altro è il Premio Emergent. A questi si aggiunge l’ormai tradizionale Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti, che la giuria, composta da Chiara Bertola, Laura Cherubini e […]

Sonia Kacem - Background paper, 2012/2013

Terzo giorno di Miart, terzo premio. Uno anzi è un fondo acquisizioni, quello della Fondazione Fiera Milano, non per questo meno “premiante”, l’altro è il Premio Emergent. A questi si aggiunge l’ormai tradizionale Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti, che la giuria, composta da Chiara Bertola, Laura Cherubini e Christian Marinotti, ha attribuito ex aequo a Stefano Boccalini (Studio d’arte contemporanea Dabbeni – Lugano) per l’opera DebtCredit, 2013 (installazione di acciaio, cartone, pane) e a Sonia Kacem (T293 – Napoli) per l’opera Background paper, 2012/2013 (carta per fondale fotografico).
L’opera di Stefano Boccalini – si legge nelle motivazioni – trasforma in scultura il nostro alimento primario – il pane – denunciando con questa operazione la sperequazione della società attuale dominata dal mercato, tanto che il pane stesso assume la forma delle due parole chiave della finanza: debito e credito. Sonia Kacem restituisce la tridimensionalità della scultura attraverso la bidimensionalità del foglio di carta. La forma ottenuta attraverso le pieghe della materia richiama alla mente la scultura classica, nella forma del panneggio e nel candore del marmo”.

Stefano Boccalini - DebtCredit, 2013
Stefano Boccalini – DebtCredit, 2013
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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • beatrice

    Siamo ad un punto di non ritorno.

  • Merrygoround

    E se un maestro giapponese di Origami esponeva una sua opera, che succedeva, gli davano un premio Nobel ?

  • “…il pane – denunciando con questa operazione la sperequazione della società attuale dominata dal mercato, tanto che il pane stesso assume la forma delle due parole chiave della finanza: debito e credito”. Ma come si fa a criticare il dominio del mercato in una fiera dove l’obiettivo è proprio il mercato? Prima ipocrisia. È poi a che serve usare il pane per fare questa denuncia? Serviva fare questa scultura per sottolineare un’idea, peraltro scontatissima da anni (ed quando la finanza specula in derivati su prodotti di prima necessità alzandone il prezzo)? Seconda ipocrisia. Meglio usare questo pane per darlo a chi non ce l’ha. Un piccolo gesto ma più utile.
    Sull’altra opera, quella della kacem: un lavoro fatto da tantissimi studenti dell’anno accademia. E poi a chi importa ragionare ancora sulla bidimensionalità/tridimensinalità della carta dopo i concetti spaziali di Fontana?

  • vvc

    per la prossima occasione, a legnano c’è un panificio migliore, probabilmente più caro.