Messeplatz come una gigantesca caffetteria. Fra le commissions di Art Basel 2013 c’è anche Favela Café, la megainstallazione dell’artista giapponese Tadashi Kawamata

Diciotto capanne collocate intorno alla zona della fontana di Messeplatz, collegate fra loro da passerelle, che fungeranno da piccoli meeting point ma anche da caffetterie e bar a servizio dei visitatori della fiera. Sarà questa una delle novità – forse la più plateale – dell’edizione 2013 di Art Basel: e ovviamente non si tratterà di […]

Il progetto di Tadashi Kawamata

Diciotto capanne collocate intorno alla zona della fontana di Messeplatz, collegate fra loro da passerelle, che fungeranno da piccoli meeting point ma anche da caffetterie e bar a servizio dei visitatori della fiera. Sarà questa una delle novità – forse la più plateale – dell’edizione 2013 di Art Basel: e ovviamente non si tratterà di una scelta solo logistica, ma di un progetto artistico, intitolato Favela Café.
L’ideazione dell’area è stata infatti commissionata all’artista giapponese Tadashi Kawamata, un habituè del lavoro con legno di recupero e materiali di scarto: lui stesso presentò un lavoro simile – titolo People’s Garden – a Documenta IX, tenutasi a Kassel nel 1992. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’architetto di Basilea Christophe Scheidegger, sarà poi donato alla città, per essere utilizzato nei successivi cinque anni in diverse configurazioni in una zona diversa.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.