Lo Strillone: un biglietto d’ingresso per andare a Civita di Bagnoregio, su Il Giornale servono fondi per salvare la città dai crolli. E poi la nuova sede milanese del FAI, umorismo in mostra a Torino, l’Europa dice sì al numero chiuso in università…

Chi siete? Dove andate? Cosa portate? Un fiorino! Anzi: tre euro! Tanto chiede su Il Giornale il sindaco di Bagnoregio: bisogna puntellare il caratteristico borgo di Civita, costruito sul tufo, i soldi per i restauri arrivino dai turisti. In tema di valorizzazione del territorio, intanto, Matera si prepara alla contesa per diventare Capitale Europea della […]

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Chi siete? Dove andate? Cosa portate? Un fiorino! Anzi: tre euro! Tanto chiede su Il Giornale il sindaco di Bagnoregio: bisogna puntellare il caratteristico borgo di Civita, costruito sul tufo, i soldi per i restauri arrivino dai turisti. In tema di valorizzazione del territorio, intanto, Matera si prepara alla contesa per diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019: La Stampa invita nella città dei sassi per l’incontro con Charles Landry e il suon concetto di “infrastrutture creative”.

Vignette e caricature in mostra al Circolo dei Lettori di Torino su Avvenire; il FAI apre al pubblico di Milano e a Quotidiano Nazionale la Cavallerizza di via Foldi, nuova sede dell’associazione: pregiato l’allestimento con mobili d’epoca appartenuti a Cristina di Belgiojoso. Libero a Brescia: alla Galleria Agnellini il Novecento di Licini, Sironi e Fontana.

Impara l’arte dell’istruzione e mettila da parte. Nel giorno in cui tutte le maggiori testate – da Il Sole 24Ore in poi – raccontano del pronunciamento positivo di Bruxelles sulla legittimità del numero chiuso nelle università, La Repubblica canta fuori del coro: richiamo in prima per il reportage dalla Meihladen Yläaste, avveniristica scuola (pubblica) finlandese dove si ottengono alcune tra le prestazioni più alte al mondo.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.