L’Anno del Dragone della Querini Stampalia. Partnership triennale con il Museo Aurora di Shanghai: debutto per la Biennale con un progetto di Qiu Zhijie, qui le immagini della presentazione

Un progetto triennale di collaborazione internazionale tra Cina e Italia, nato dalla volontà di creare una piattaforma di dialogo multiculturale attraverso l’arte contemporanea. Che vede tre istituzioni coinvolte: la Fondazione Querini Stampalia e il Museo Aurora di Shanghai che, attraverso l’intervento di mediazione di Arthub Asia, mettono a confronto la loro storia e le loro collezioni, […]

Un progetto triennale di collaborazione internazionale tra Cina e Italia, nato dalla volontà di creare una piattaforma di dialogo multiculturale attraverso l’arte contemporanea. Che vede tre istituzioni coinvolte: la Fondazione Querini Stampalia e il Museo Aurora di Shanghai che, attraverso l’intervento di mediazione di Arthub Asia, mettono a confronto la loro storia e le loro collezioni, analizzandole e espandendole attraverso progetti commissionati a artisti contemporanei occidentali e orientali. A presentare l’importante – ed economicamente vantaggiosa? – partnership il presidente della fondazione veneziana, Marino Cortese, nel corso dell’incontro fissato per illustrare – presente anche la curatrice per l’arte contemporanea Chiara Bertola – le attività dell’istituzione in occasione della prossima Biennale Arti Visive.
Attività particolarmente intense, che vedranno al centro proprio la nuova joint venture cinese – New Roads il nome del progetto – con la mostra di opere site specific di Qiu Zhijie, artista ma anche intellettuale a tutto tondo, curatore dell’ultima Biennale di Shanghai, per esempio. Il progetto, dal titolo L’Unicorno e il Dragone. Una cartografia delle collezioni della Fondazione Querini Stampalia di Venezia e del Museo Aurora di Shanghai, a cura di Chiara Bertola e Davide Quadrio, presenta “una selezione di opere inedite con cui esplora le dinamiche complesse che tracciano gli itinerari spaziali e temporali tra Occidente ed Oriente, tra passato e presente”. Accostamenti inediti, fra artisti come Giovanni Bellini o Pietro Longhi e Kiky Smith o Mona Hatoum.
Ma non si ferma certo a questo – accennavamo – la presenza “biennalesca” della Querini Stampalia: ci sarà – inaugurazione il 28 maggio, come per tutte le altre mostre – Chiara Fumai, vincitrice della nona Edizione del Premio FURLA, con I did not Say or Mean “Warning’’ (Non intendevo minimamente allarmarti), frutto di una rielaborazione del progetto bolognese; ci sarà la mostra Inpainting del pittore e disegnatore panamense Nick Devreux, a cura di Art At Work e prodotto in collaborazione con la Galleria Bugada&Cargnel; GAS GIANT, installazione site-specific di Jacob Hashimoto, organizzata da Studio la Città – Verona. E poi un grande evento intergenerazionale, la mostra – realizzata da Galleria d’Arte Maggiore – G.A.M. di Bologna – che indaga le idee e i pensieri che si sono tramandati – attraverso le generazioni, il tempo e la geografia – da Roberto Sebastian Matta ai suoi figli Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren.

www.querinistampalia.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • paola clerico

    c’è un errore d’ortografia se si potese correggere
    Nick DEVEREUX