La Champions League del progetto. Si chiama “Torneo di Architettura”, ma si svolge tutto online, dal 3 al 5 maggio: tema segreto, in palio 2.500 euro

Un concorso tutto sul web, anzi un torneo. Oggetto: rivalorizzazione di piccole aree urbane in degrado, dimenticate dalla collettività ma con le potenzialità per diventare spazi di qualità e di aggregazione sociale e culturale. Questo sarà il Terzo Torneo di Architettura organizzato da studio Officina 06: dal 3 al 5 maggio sarà possibile inviare proposte […]

Un concorso tutto sul web, anzi un torneo. Oggetto: rivalorizzazione di piccole aree urbane in degrado, dimenticate dalla collettività ma con le potenzialità per diventare spazi di qualità e di aggregazione sociale e culturale. Questo sarà il Terzo Torneo di Architettura organizzato da studio Officina 06: dal 3 al 5 maggio sarà possibile inviare proposte per la competizione che ha carattere ludico, non prevede la realizzazione dei progetti vincitori, ma mira a proporre soluzioni “provocatorie” di riqualificazione degli spazi pubblici.
Il tema di progetto? Segreto fino al termine delle iscrizioni; da allora gli iscritti avranno 72 ore per inviare gli elaborati. Due le categorie dei partecipanti: “Professionisti under 40”, architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi Albi, e “Open”, studenti di architettura, ingegneria, design e tutti coloro che ritengono di avere le competenze per concorrere. Il montepremi minimo garantito sarà di 2.500 euro (con un vincitore per categoria), ma parte dei proventi delle iscrizioni sarà suddivisa tra i vincitori.
L’idea è venuta a Luca Garattini, Valerio Colla e Giulio Gualtieri, che spiega così il concetto base del concorso: “Il torneo è un’ottima occasione per iniziare a costruire una rete anche per quanto riguarda il nostro lavoro. Nonostante la crisi, infatti, di gente che ha voglia di fare le cose come noi, in maniera trasparente, ce n’è tanta, ma non esiste un link. I tornei sono un primo passo verso quest’obiettivo. Bisogna unirsi per fare forza, avere l’idea giusta e crederci”.

– Marta Veltri

officina06.com

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Marta Veltri
Marta Veltri (Cosenza, 1983) si è laureata in architettura a Roma con una tesi sull'allestimento museale delle Terme di Caracalla. Subito dopo ha fatto parte del team che ha dato alla luce UNIRE, progetto vincitore dell'ultimo YAP (Young Architects Programs) MAXXI, sempre a Roma. Ha collaborato con studi d'architettura italiani e stranieri, approfondendo il complesso rapporto tra architettura, design, arte e fotografia. Negli ultimi tempi si è avvicinata al mondo della comunicazione in ambito artistico e culturale. Dal 2012 scrive per Artribune.