Il sisma di Mirandola, un anno dopo. Una ferita per l’Emilia, che anche l’arte prova a sanare. Al via il secondo step di Ricreazioni, con Bertocchi, Favelli, Losi, Pergola

Due gruppi separati e interconnessi. Due laboratori creativi in cui idea e pratica si fondono, per dar vita a singoli percorsi espositivi. Da un lato Stefano Arienti, Cuoghi Corsello, Emilio Fantin, Eva Marisaldi e Il Prufesur, che dal 18 febbraio al 21 aprile 2013 hanno incontrato gli studenti del Liceo Pico e dell’Istituto Luosi di Mirandola, in […]

Davide Bertocchi, Volare, 2013

Due gruppi separati e interconnessi. Due laboratori creativi in cui idea e pratica si fondono, per dar vita a singoli percorsi espositivi. Da un lato Stefano Arienti, Cuoghi Corsello, Emilio Fantin, Eva Marisaldi e Il Prufesur, che dal 18 febbraio al 21 aprile 2013 hanno incontrato gli studenti del Liceo Pico e dell’Istituto Luosi di Mirandola, in provincia di Modena, elaborando con loro dei progetti artistici; dall’altro quattro artisti emiliani, Davide Bertocchi, Flavio Favelli, Claudia Losi Chiara Pergola, che fino al 16 giugno danno vita a una mostra pensata per il centro di Mirandola, parallelamente a un programma didattico per i bambini delle scuole primarie e secondarie.
Ricreazioni. Artisti per Mirandola è il titolo dell’iniziativa, che prende le mosse dal dramma del sisma che ha colpito l’Emilia un anno fa: concept e organizzazione dell’Associazione Culturale Abaco, col supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e del Comune di Mirandola. Un titolo che rievoca il tradizionale intervallo scolastico – perfetto per la natura didattica del progetto – ma che rimanda in primis alla “creazione”, quella degli artisti, ma anche quella di chi si adopera per ricostruire, di chi edifica e riparte, di chi crede nella possibilità di una certezza nuova.

Davide Bertocchi, Volare, 2013
Davide Bertocchi, Volare, 2013

Il tema è quello della “casa”: tutta la solidità e la fragilità, il senso di sicurezza e insieme di precarietà, il significato simbolico e concreto che ogni abitazione incarna. Tutto un universo di sensazioni e riflessioni che la vicenda del terremoto porta a galla, rimettendo in discussione anche il rapporto tradizionale tra spazio privato e spazio pubblico: il primo sconfina nel secondo, mentre le pareti franano, gli oggetti si disperdono e i luoghi del quotidiano cambiano, costringendo, nel periodo post-sisma, a un’inedita esperienza di vita comunitaria, tra accampamenti provvisori e momenti di condivisione forzata.
Erano le 4 del mattino del 20 maggio 2012. Una domenica che sorgeva e che avrebbe segnato la storia di tante famiglie. Il terremoto colse tutti nel sonno e a tutti rubò la memoria, l’inviolabilità del proprio rifugio, la quiete domestica. L’arte, allora, diventa oggi un piccolo punto di ri-partenza. Una ri-creazione di quello spazio mentale ed affettivo, fisico e familiare, di colpo depotenziato, minacciato, smarrito. Oltre la divisione crudele tra il “prima” e il “dopo, che segna l’avvento del sisma, il concetto di creazione e ricostruzione si coltiva e si recupera, nel tempo lungo di una rinascita necessaria.

– Helga Marsala

RICREAZIONE. Quattro artisti per Mirandola
Centro storico di Mirandola (Mo)
fino a 16 giugno 2013
opening: 21 aprile 2013, ore 16 – Piazza Costituente di Mirandola (Mo)

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.