I maestri del back stage. Sarti, costumisti, acconciatori: una mostra a Washington omaggia le mani esperte delle maestranze invisibili. Tutta l’eccellenza artigianale italiana

L’eccellenza sartoriale italiana vola negli Stati Uniti d’America, a Washington DC, dal 30 aprile al 6 maggio 2013. Sapienza artigianale che incontra il mondo sfavillante del cinema e i grandi set della storia: intramontabili, indimenticabili, i lungometraggi che hanno popolato l’immaginario dell’ultimo secolo vivono nel talento degli attori, nel genio di registi e sceneggiatori, ma […]

Il Gattopardo, 1962 - costume di scena di Claudia Cardinale

L’eccellenza sartoriale italiana vola negli Stati Uniti d’America, a Washington DC, dal 30 aprile al 6 maggio 2013. Sapienza artigianale che incontra il mondo sfavillante del cinema e i grandi set della storia: intramontabili, indimenticabili, i lungometraggi che hanno popolato l’immaginario dell’ultimo secolo vivono nel talento degli attori, nel genio di registi e sceneggiatori, ma anche nell’abilità di quelle maestrie invisibili che orchestrano meccanismi perfetti e complessi: tecnici luci e audio, fotografi, scenografi, sarti e costumisti. Ed e proprio a questi ultimi, maghi dell’abito e inventori di look, che la mostra Star Wigs: La Mano Italiana Crea, curata da Dress in Dreams di Elisabetta Cantone e Francesca Silvestri, rende omaggio.
Negli spazi dell’Ambasciata Italiana a Washington, tra l’ampia hall e le balconate superiori, trovano posto vestiti d’epoca, mise di star internazionali, parrucche, tessuti, acconciature, ricami preziosi, accessori… Un compendio di manualità certosina, ma anche di storia della moda e del costume, in cui sono impressi l’alta qualità manifatturiera, il gusto, l’estro creativo, la cultura del fare e l’esperienza professionale tipicamente italiani.

Elizabeth Taylor in Cleopatra, 1963
Elizabeth Taylor in Cleopatra, 1963

Ed ecco allestiti, sopra piedistalli argentati o dorati, i bustier, le vestaglie e le camicie da notte indossati da Kristen Dunst in Marie Antoinette di Sofia Coppola, oppure il celebre abito da sera bianco, creato da Piero Tosi, che indossò Claudia Cardinale nel ruolo di Angelica nel  Gattopardo, accanto al frac, con tanto di camicia e jabot, che portò Burt Lancaster nelle panni del principe di Salina. E ancora l’abito di seta grigia di Donald Sutherland nel Casanova di Fellini, il completino in maglia d’argento sfoggiato da Jane Fonda in Barbarella di Roger Vadim, o il trionfo di blu, viola e oro della Cleopatra di Elizabeth Taylor.
E tra i pezzi forti dell’evento anche un documentario, che riporta allo sguardo e alla memoria la fatica di quelle mani esperte, i gesti quotidiani, i racconti, le testimonianze: Handmade Cinema, prodotto dalla Enormous Film di Luchino Visconti di Modrone e realizzato da Guido Torlonia e Laura Delli Colli, è un viaggio d’autore attraverso le storiche maestranze del cinema, alla scoperta delle “dinastie invisibili” di artigiani e di creativi, protagonisti del back stage dei film. Il flusso di immagini e parole è affidato alla voce narrante di Chiara Mastroianni, figlia del grande Marcello e di Catherine Deneuve.

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.