Frutta? È un po’ romana, un po’ inglese, polacca, tedesca. Per due mesi la galleria capitolina “presta” le sue sale a quattro colleghe europee: la prima è la londinese Limoncello

“Un pit stop sia nel nostro programma, sia in quelli delle gallerie invitate”. Nella babele di linguaggi che la comunicazione contemporanea vuole continuamente contaminati e ibridati, quello sportivo-motoristico arriva ad installarsi nelle questioni creative: il pit stop è infatti la metafora utilizzata dalla giovane galleria romana Frutta per presentare il progetto Space Invaders (altro prestito, […]

L'esterno della Frutta Gallery, Roma

Un pit stop sia nel nostro programma, sia in quelli delle gallerie invitate”. Nella babele di linguaggi che la comunicazione contemporanea vuole continuamente contaminati e ibridati, quello sportivo-motoristico arriva ad installarsi nelle questioni creative: il pit stop è infatti la metafora utilizzata dalla giovane galleria romana Frutta per presentare il progetto Space Invaders (altro prestito, stavolta dai videogiochi).
Di che si tratta? Lo spazio di Via della Vetrina – a proposito, se ne parla nel numero appena uscito di Artribune Magazine, non l’avete ancora sfogliato? – ha invitato quattro gallerie straniere letteralmente ad invadere le proprie sale, con l’obbiettivo di ampliare le proprie connessioni e proporre inedite prassi e ricerche artistiche.
Gli ospiti attesi a Roma, fra aprile e giugno 2013, sono la polacca Galeria Stereo, di Poznań, seguita prima da Sommer & Kohl e poi da Supportico Lopez, entrambe di Berlino (la seconda mezzo italiana, in quanto notoriamente ideata da Gigiotto del Vecchio). Ma per il debutto del progetto c’è un omaggio del creatore di Frutta James Gardner alle proprie radici britanniche, con l’arrivo della londinese Limoncello gallery, che presenta la personale dell’artista Yonatan Vinitsky, titolo Speed Corner Poster 40.

Inaugurazione: mercoledì 10 aprile 2013 – ore 19.00
Dal 10 al 27 aprile 2013
Via della Vetrina 9 – Roma
www.fruttagallery.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.