Disconnessi cercasi. Il Padiglione Internet della prossima Biennale di Venezia celebrerà una categoria in estinzione: gli “unconnected”. Parola di Miltos Manetas

Ci sono ancora persone che vivono in società tecnologizzate ma sono completamente disconnesse da Internet? Persone che non utilizzano la posta elettronica, non navigano e non sono iscritte ad alcun social network? Anche se sembra impossibile, la risposta è affermativa. Spesso, però, è difficile scovarle, tanto diamo per scontata la loro estinzione. A loro, agli […]

Ci sono ancora persone che vivono in società tecnologizzate ma sono completamente disconnesse da Internet? Persone che non utilizzano la posta elettronica, non navigano e non sono iscritte ad alcun social network? Anche se sembra impossibile, la risposta è affermativa. Spesso, però, è difficile scovarle, tanto diamo per scontata la loro estinzione.
A loro, agli “unconnected”, è dedicato il Padiglione Internet della prossima Biennale d’Arte di Venezia, guidato ancora una volta dal vulcanico artista Miltos Manetas, stavolta coadiuvato dai curatori Francesco Urbano e Francesco Ragazzi dell’Associazione E. I tre hanno inviato nei giorni scorsi un messaggio e-mail con il quale invitano tutti a segnalare i “disconnessi” che conoscono: “nel popolo degli Unconnected ci sono già Luigi Ontani, Enzo Cucchi e Loretta Goggi.  Se ne conosci degli altri, famosi e non, segnalaceli immediatamente”, scrivono.
Per il Padiglione Internet si tratta della terza presenza in Biennale, dopo quella del 2009, che celebrava i nuovi “pirati”, e quella del 2011, durante la quale venne organizzato un happening-performance della serie BYOB (Bring Your Own Beamer).

– Valentina Tanni

www.e-ven.net

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.