Carlo l’Artista: 130 litografie da acquerelli dell’erede al trono d’Inghilterra in vendita on-line per beneficenza. Un repertorio di vedute che spazia dai castelli di famiglia al mare della Grecia, tra i giudizi a dir poco tiepidi della critica britannica

Politica e arte, a quanto pare, non vanno granché d’accordo in Terra d’Albione. Era capitato a suo tempo a Winston Churchill, frustrato da una critica feroce nei suoi acerbi tentativi col pennello; succede oggi a Charles Philip Arthur George Montbatten-Windsor, ai più noto come Carlo d’Inghilterra, principe di Galles e più longevo erede al trono […]

Buckingham Palace

Politica e arte, a quanto pare, non vanno granché d’accordo in Terra d’Albione. Era capitato a suo tempo a Winston Churchill, frustrato da una critica feroce nei suoi acerbi tentativi col pennello; succede oggi a Charles Philip Arthur George Montbatten-Windsor, ai più noto come Carlo d’Inghilterra, principe di Galles e più longevo erede al trono della storia della corona britannica. Ben nota la passione della testa coronata per l’acquerello, tecnica nella quale si cimenta da tempo immemore, proponendo l’esito del suo divertissement in saltuari eventi espositivi e pubblicazioni occasionali. Arriva in questi giorni l’edizione on-line di una nuova galleria di litografie tirate da acquerelli originali che Carlo pubblica sul proprio sito ufficiale e affida alle sapienti mani della Belgravia Gallery, con cui collabora da oltre vent’anni, perché venga immessa sul mercato con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno di una delle diverse realtà filantropiche che presiede. L’operazione trova la tiepida accoglienza della stampa locale, che in pieno stile british e in ossequio a ciò che Carlo rappresenta evita di calcare la mano, ma boccia senza possibilità d’appello le velleità di Sua Maestà. “È dopotutto un artista dilettante” chiosa sul Telegraph Mark Hudson: che non può evitare di riconoscere un’abilità manuale costruita alla scuola di Robert Waddell e foraggiata con anni di pratica assidua; ma stende un velo pietoso sulla scarsa fantasia di un repertorio che va bene da mettere giusto sopra il caminetto.
Giudizio acido per Carlo, che lancia in rete 130 vedute riprese nel corso degli anni tra Turchia, Tanzania e Grecia, ma soprattutto – ovviamente – Regno Unito: passano in rassegna i castelli di famiglia di Windsor, Highgrove House e Balmoral, ma anche i paesaggi del Gloucestershire, le nevi svizzere di Klosters e la costa di Hong Kong, immortalata quasi si trattasse di una fotografia dalla poppa del Britannia. I lavori non saranno da artista consumato, ma lo sono senza dubbio i prezzi: si viaggia tra le sei e le sedicimila sterline. Ma trattandosi di beneficenza le cifre sono ampiamente giustificate.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.