“Bassa Pressione” a Bologna. Nello studio che fu di Claudio Serrapica, ecco il nuovo spazio Cloud: una mostra per ricordare la new wave dei ’60-’80 e una micro galleria nascosta…

“Bassa Pressione (1962 – 1987)”: un titolo che nasce da uno sguardo al passato,  provando a immergersi nell’atmosfera di qualche decennio fa, tra spinte creative, rivoluzioni linguistiche, avventure estetiche e un certo mood disinibito, audace, intrinsecamente sperimentale. Con questa mostra inaugura la sua attività a Bologna Lo Studio Cloud 4, nuovo spazio per l’arte contemporanea, pensato […]

Urs Luthi e Claudio Serrapica, circa 1978

Bassa Pressione (1962 – 1987)”: un titolo che nasce da uno sguardo al passato,  provando a immergersi nell’atmosfera di qualche decennio fa, tra spinte creative, rivoluzioni linguistiche, avventure estetiche e un certo mood disinibito, audace, intrinsecamente sperimentale. Con questa mostra inaugura la sua attività a Bologna Lo Studio Cloud 4, nuovo spazio per l’arte contemporanea, pensato per mettere in rete varie realtà cittadine, con un occhio rivolto alla scena attuale internazionale e l’altro che punta alla storia, tra operazioni di recupero, tentativi di rilettura e un pizzico di esprit nostalgico. Non una galleria tradizionale, ma una piattaforma  aperta e orizzontale, che orienti il lavoro di ricerca in un senso cooperativo, intimamente plurale. La sfida? Identificare percorsi di sostenibilità per la cultura, tra nuove forme di sostentamento, di aggregazione e di sperimentazione.

Studio Serrapica
Studio Serrapica

Bassa Pressione (1962 – 1987)”, a cura di Stefano W. Pasquini, Stefano Stagni e Paolo Frascaroli, è in realtà un omaggio alla figura di Claudio Serrapica, il fotografo napoletano che fondò lo studio in cui oggi ha sede lo spazio espositivo. Gli artisti? Tutti amici che Serrapica ammirava e frequentava negli anni ’60 e ’70: Giovanni d’Agostino, Elio Marchegiani, Fabio Mauri, Giovanni Mundula, Andrea Renzini / Aldo Vignocchi, Gianni Silvestri, Andy Warhol.
Ma Studio Cloud 4 svela anche una piccola sorpresa: dentro una nicchia, al di là di una porta, una micro galleria battezzata ToyWith.it,  è elemento organico e disfunzionale, sorta di appendice o di completamento, superficie di riflessi, di echi o di conflitti, in cui trovano posto piccole opere, note al margine della mostra principale.  Chiara Pergola, fondatrice del Musée de l’OHM, inaugura qui la personale “Quadretti”, con opere inedite appositamente realizzate per ToyWith.it.

 – Helga Marsala

Studio Cloud 4 – Via Parini 4/a, Bologna
info:  Tel.  +39-05119986982; +39-3491206248; Fax.  +39-05119986983
[email protected]
www.studiocloud4.net
www.toywith.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.