Anteprima Rijksmuseum: il 13 aprile il maestoso museo di Amsterdam riaprirà i battenti dopo dieci anni di lavori. Vi sveliamo il nuovo volto con una ricca fotogallery…

Dopo dieci anni di restauro e rinnovamento, sabato 13 aprile il Rijksmuseum riaprirà al pubblico (nel periodo di chiusura erano rimaste aperte solo poche sale). La Ronda di notte di Rembrandt è tornata nella sua collocazione originale, nelle sale centrali al secondo piano, dove le fanno compagnia gli altri Rembrandt, gli Hals e i Vermeer. […]

Dopo dieci anni di restauro e rinnovamento, sabato 13 aprile il Rijksmuseum riaprirà al pubblico (nel periodo di chiusura erano rimaste aperte solo poche sale). La Ronda di notte di Rembrandt è tornata nella sua collocazione originale, nelle sale centrali al secondo piano, dove le fanno compagnia gli altri Rembrandt, gli Hals e i Vermeer.
Attorno a queste opere, le più note del museo, si sviluppa un percorso lunghissimo, maestoso ed entusiasmante: ottanta sale, ottomila tra opere e oggetti, dal Duecento al contemporaneo, dall’arte medievale a Marlene Dumas e Bas Jan Ader. Con una maestosa hall, auditorium, biblioteca, bar, libreria, un nuovo padiglione di arti asiatiche e un giardino che ospiterà mostre temporanee. Nella galleria fotografica, uno sguardo in anteprima al nuovo volto del Rijks…

– Stefano Castelli

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.