Un solo pensiero, il recupero post-sisma. Edizione del ventennale per il Salone dell’Arte del Restauro di Ferrara: con lo sguardo allargato alle architetture del Novecento

È passato quasi un anno, ma le immagini del terremoto che ha dilaniato l’Emilia, e dei danni indelebili lasciati al suo patrimonio storico-artistico, restano impresse nella mente di ognuno. Potevano dunque questi eventi non influenzare la più grande rassegna del paese dedicata al restauro, per di più ospitata da una città non distante dall’epicentro del […]

Il Castello delle Rocche di Finale Emilia dopo il terremoto

È passato quasi un anno, ma le immagini del terremoto che ha dilaniato l’Emilia, e dei danni indelebili lasciati al suo patrimonio storico-artistico, restano impresse nella mente di ognuno. Potevano dunque questi eventi non influenzare la più grande rassegna del paese dedicata al restauro, per di più ospitata da una città non distante dall’epicentro del sisma? Non potevano, e infatti proprio a questo è dedicato – fra il 20 e il 23 merzo – il Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara, giunto alla sua ventesima edizione. Al ruolo centrale che assume il restauro nella ricostruzione, a partire dal grande convegno – titolo Dov’era ma non com’era: il ruolo centrale del restauro nella ricostruzione post-sismica -, articolato in due sessioni: la prima dedicata alle emergenze architettoniche, in programma durante la giornata inaugurale di mercoledì 20 marzo, la seconda dedicata all’edilizia storica aggregata, il giorno successivo giovedì 21 marzo.
A fare il punto sulla stato attuale dei lavori nella ricostruzione post-sismica in Abruzzo, messo a confronto con la situazione in Emilia e Lombardia, provvederà un altro convegno, quello promosso dal Ministero per i Beni Culturali con il titolo Emilia-Lombardia e Abruzzo: a che punto siamo, con le comunicazioni dei tre Direttori Regionali, mentre il Polo di innovazione dell’Edilizia Sostenibile della Regione Abruzzo parteciperà al Salone con un altro convegno dal titolo esemplificativo, Cantiere Abruzzo.
Legato ai temi della ricostruzione sarà anche il secondo importante focus del Salone, sulla conservazione del patrimonio architettonico del  Novecento, aperto a tutte le problematiche di conservazione e recupero del più recente patrimonio esistente, ai temi della rigenerazione e recupero diffuso, sostenibilità, sicurezza strutturale e valorizzazione culturale. Con lo sguardo teso anche a realtà straniere come l’India, l’America Latina e altri Paesi emergenti, in cui sono da sempre presenti molte contaminazioni italiane ed europee. In particolare si parlerà delle grandi architetture di Oscar Niemeyer in Brasile, di Le Corbusier in India e degli architetti e architetture italiane in Argentina. Difficile anticipare altro dal ricchissimo programma: per maggiori dettagli vi rimandiamo al link allegato…

www.salonedelrestauro.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.