Un secolo di Modernismo, alla fiorentina. Al Museo Ardengo Soffici si celebrano i cento anni della rivoluzionaria rivista Lacerba: e gli “ospiti” sono Max Jacob, Picasso, Marinetti

“Un foglio stonato, urtante, spiacevole e personale”. Con queste parole nel 1913 Giovanni Papini e Ardengo Soffici presentavano i caratteri della rivista letteraria che avevano appena fondata a Firenze, la mitica Lacerba. Erano anni di fermento, soprattutto per gli intellettuali toscani, fermi sulla necessità di svecchiamento ma divisi nell’arte fra l’adesione al Futurismo e l’istinto […]

Un foglio stonato, urtante, spiacevole e personale”. Con queste parole nel 1913 Giovanni Papini e Ardengo Soffici presentavano i caratteri della rivista letteraria che avevano appena fondata a Firenze, la mitica Lacerba. Erano anni di fermento, soprattutto per gli intellettuali toscani, fermi sulla necessità di svecchiamento ma divisi nell’arte fra l’adesione al Futurismo e l’istinto naturalistico, che li spingeva a guardare più alla Francia e al Postimpressionismo. Anni di tensioni che spesso sfociavano sul politico, e da intellettuali non di rado diventavano scontri anche fisici.
In questo quadro Lacerba, quindicinale innovativo anche nell’impostazione grafica, si presenta come spazio di dibattito aperto a nomi noti e anche ignoti, ma sempre lanciati all’arrembaggio “del passatismo, dell’accademismo, dei benpensanti, della tradizione, del doppiopetto professorale, della borghesia intronata nel quieto vivere”. Spazio animato da personaggi come Marinetti, Boccioni, Carrà, Severini, Balla, Russolo, Buzzi, da poeti come Palazzeschi, Campana, Folgore, Ungaretti, Govoni, Cangiullo. E da Parigi Apollinaire, Max Jacob, Archipenko, Picasso.
Ora il centenario viene celebrato con la mostra Lacerba 1913. Nuova rivista per i tempi moderni, allestita al Museo Ardengo Soffici e del ’900 italiano, ospitato nelle Scuderie Medicee di Poggio a Caiano. Curata da Luigi Cavallo e Luigi Corsetti, l’esposizione presenta circa cinquanta documenti originali tra riviste, libri, manifesti, foto, e alcune opere di Ardengo Soffici, Max Jacob e Pablo Picasso pubblicate da Lacerba per la prima volta. Inaugurazione domani, sabato 16 marzo, fino al 29 settembre: ma nella gallery abbiamo già alcune immagini di opere e documenti in mostra…

– Massimo Mattioli

www.museoardengosoffici.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.