TEFAF sbarca in Cina. La celebre fiera di Maastricht chiude un accordo con Sotheby’s (e con un gruppo cinese) per l’edizione di Pechino 2014

Un mercato che lo scorso anno ha totalizzato oltre 10 miliardi di euro di fatturato, che ne fanno il secondo al mondo, e che a tutt’oggi risulta del tutto sprovvisto di un evento di riferimento. Possibile? Parliamo del mercato cinese – e questo era abbastanza intuibile -, con riferimento all’antiquariato. Tutti dati che non potevano […]

La Tianzhu Free Trade Zone, che ospiterà TEFAF Pechino

Un mercato che lo scorso anno ha totalizzato oltre 10 miliardi di euro di fatturato, che ne fanno il secondo al mondo, e che a tutt’oggi risulta del tutto sprovvisto di un evento di riferimento. Possibile? Parliamo del mercato cinese – e questo era abbastanza intuibile -, con riferimento all’antiquariato. Tutti dati che non potevano non ingolosire il primo attore a livello globale nel settore, ovvero la fiera olandese TEFAF: che tanti menzionano come la “Art Basel” dell’antiquariato, e che quindi seguirà proprio la rassegna svizzera – che si è accaparrata Art Hong Kong – sulla Via della Seta, inaugurando nel 2014 Tefaf Beijing.
E nell’impresa la fiera basata a Maastricht sarà affiancata da un altro gigante del calibro di Sotheby’s: con una collaborazione con la joint venture fra la grande casa d’aste ed il gruppo di proprietà statale Beijing GeHua Cultural Development Group, un media conglomerate che fra l’altro ebbe un ruolo di primo piano nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino del 2008. Oltre ad aggirare le rigide normative cinesi, che ostacolano aste e fiere nella Cina continentale consentendole invece a Hong Kong, l’accordo con Gehua consentirà di usufruire delle agevolazioni fiscali legate al porto franco Tianzhu Free Trade Zone, creato alla periferia di Pechino.

www.tefaf.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.