Tatuaggio in bottiglia per Dave Kinsey, che firma la nuova Absolut Blank Edition: consueta coloratissima livrea pop per la serie limitata di bottiglie della vodka più bevuta al mondo

È un superalcolico, mica rosolio: educande rigorosamente a casa, atmosfera in pieno stile bulli e pupe per il lancio della nuova livrea della Absolut Blank Edition, bottiglia d’artista a tiratura limitata che rinsalda il rapporto tra la casa svedese – terza al mondo per produzione di alcolici, leader internazionale nel campo della vodka – e […]

Dave Kinsey per Absolut

È un superalcolico, mica rosolio: educande rigorosamente a casa, atmosfera in pieno stile bulli e pupe per il lancio della nuova livrea della Absolut Blank Edition, bottiglia d’artista a tiratura limitata che rinsalda il rapporto tra la casa svedese – terza al mondo per produzione di alcolici, leader internazionale nel campo della vodka – e il mondo del contemporaneo. Lo sguardo è, come vuole la tradizione, orientato al pop e allo urban style: questo giro di giostra tocca allo street artist Dave Kinsey (Pittsburgh, 1971 – vive e lavora a Los Angeles) sbizzarrirsi. Petali iridescenti per il compagno di strada di Shepard Fairey, abile a muoversi nel campo dello show-biz (ha firmato il lay-out dell’Elephunk dei Black-Eyed Peas): quasi un tatuaggio sulla pelle di un numero ristretto di esemplari, poche decine di migliaia in Italia. E in casa dei più celebri tatuatori milanesi arriva la presentazione italiana della nuova bottiglia: ad aprire le proprie porte è il Milano City Ink., atelier al centro della serie tv Milano City Tattoo, da tempo in onda su Dmax.
Kinsey si inserisce in una galleria che annovera Jeremy Fish, Brett Armory; con il progetto delle Blank Edition ad ereditare idealmente il testimone della Absolut Art Collection assemblata tra 1986 e 2004. Un bottino di 850 pezzi che vanno da Warhol, Haring e Scharf fino alla bottiglia con cui Thomas Grünfeld ha celebrato la Biennale del 2003.

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.