Superare il terrore del bianco. María Rosa Jijón rientra da una residenza artistica in Antartide, e racconta tutto a Roma con un talk alla Fondazione VOLUME!: qui intanto immagini e video

La nuova frontiera della ricerca artistica? Il grande freddo. Mentre dal Circolo Polare Artico arrivano le immagini – molte le vedete sulla pagina Facebook di Artribune – da La linea di confine, progetto itinerante proposto da Stefano Cagol per la Triennale di Barents, anche dagli antipodi giungono notizie di un progetto artistico, con forti accenti […]

La nuova frontiera della ricerca artistica? Il grande freddo. Mentre dal Circolo Polare Artico arrivano le immagini – molte le vedete sulla pagina Facebook di Artribune – da La linea di confine, progetto itinerante proposto da Stefano Cagol per la Triennale di Barents, anche dagli antipodi giungono notizie di un progetto artistico, con forti accenti italiani. È infatti da una residenza artistica nella base scientifica ecuadoriana Pedro Vicente Maldonado, in Antartide, che è appena rientrata María Rosa Jijón, artista e attivista ecuadoriana ormai italiana di adozione.
Ed il racconto della sua esperienza, “fra tematica geopolitica e questione psico-culturale”, avviene con una conversazione pubblica negli spazi della Fondazione VOLUME!, a Roma, attraverso la presentazione degli appunti di lavoro e la conversazione con Francesco Nucci e la curatrice Federica La Paglia. Tra i ghiacci l’artista ha raccolto immagini e impressioni sul luogo, la natura e il lavoro dei componenti della stazione scientifica, per lavorare sull’immaginario della conquista dell’ultimo baluardo di terra libera; inoltre ha lavorato performativamente, facendo volare dei piccoli droni per raccogliere immagini dall’alto e stendendo una linea rossa sulla neve: idealmente la linea equatoriale che si sposta “facendo diventare l’Equatore (e l’Ecuador) il centro della periferia”.

Nell’occasione saranno presentati documenti video e il blog El Archivo del Hielo o de como superar el terror al blanco: Artribune intanto vi anticipa qualche immagine ed un video…

Mercoledì 27 marzo 2013 – ore 18.00
Via San Francesco di Sales 86/88 – Roma
www.fondazionevolume.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.