Settimana asiatica a New York. Gallerie, musei, case d’asta, per una full immersion tra i tesori d’Oriente. Dai gioielli della dinastia Ming, alla pittura contemporanea

Anche quest’anno New York si concederà 8 giorni di full immersion nell’arte asiatica, con la tradizionale Asia Week, che parte il 15 marzo. 43 le gallerie coinvolte, insieme alle 5 principali case d’asta e 17 tra istituzioni e musei, con ingresso gratuito per i visitatori. Art and Faith at the Crossroads: Tibeto-Chinese Buddhist Images and […]

China 2000 Fine Art - oggetto del periodo Yongzheng

Anche quest’anno New York si concederà 8 giorni di full immersion nell’arte asiatica, con la tradizionale Asia Week, che parte il 15 marzo. 43 le gallerie coinvolte, insieme alle 5 principali case d’asta e 17 tra istituzioni e musei, con ingresso gratuito per i visitatori.
Art and Faith at the Crossroads: Tibeto-Chinese Buddhist Images and Ritual è una mostra che rappresenta il culmine di una ricerca durata 10 anni: un progetto sull’antica arte cinese, che raggruppa sessanta oggetti preziosissimi, tra cui un bodhisattva Ming, risalente al XV secolo. La galleria China 2000 Fine Art svela invece le sue recenti acquisizioni, tra cui un contenitore in giada per rotolo del periodo Yongzheng (1722-1735), progettato per assomigliare a un rotolo semi-aperto, da cui si sbuca un ramo di fiori di susino in bambù e pietra.
Da J.J. Lally & Co. oltre 50 ceramiche della Dinastia Song (X-XIII secolo), provenienti dalla raccolta di Ronald W. Longsdorf, fino alle ceramiche giapponesi del XX secolo in mostra da Joan B. Mirviss. La dealer londinese Sue Ollemans Oriental Art, infine,  porta a New York la gioielleria cinese delle Dinastie Liao e Ming (XI-XVI secolo), provenienti da collezioni europee.

China 2000 Fine Art - oggetto del periodo Yongzheng
China 2000 Fine Art – oggetto del periodo Yongzheng

Ma non manca qualche intersezione tra storia e attualità, lasciando spazio anche alla ricerca contemporanea. Così, l’artista Tai Xiangzhou si rifà all’arte cinese classica, con la mostra Magnificence Within: New Ink Paintings: 15 opere a inchiostro, esposte da The Chinese Porcelain Company, dopo il debutto all’Asia Week di due anni fa. Da M. Sutherland Fine Arts Ltd un focus sull’arte astratta cinese contemporanea, con nomi del calibro di Zhu Jin Shi, uno dei pochi ad avvicinarsi all’Espressionismo Astratto tedesco durante la Rivoluzione Culturale. Da S|2, lo spazio espositivo di Sothby’s, la mostra Shuimo dà spazio ai dipinti a inchiostro di contemporanei cinesi, lungo una direttrice storica che va dall’astrazione fino al Pop, attraverso 14 nomi illustri: da Cai Xiaosong a Gu Wenda, da Li Huayi a Li Jin, da Li Xiaoke a Zhu Wei. Shuimo rappresenta la prima selling exhibition di Sotheby’s New York dedicata all’arte asiatica. I prezzi? Inclusi in un range che va dagli ottomila dollari al milione.
Quanto alle aste, il clou si svolgerà tra Christie’s e Sotheby’s, a partire dal 19 marzo.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.