Sei in un Paese meraviglioso. Te lo dice l’autostrada, e te lo dimostra: con un efficace progetto lanciato insieme al Touring Club Italiano

QUI IL SONDAGGIO PER DARE IL VOSTRO PARERE SU ARTRIBUNE Quando le soluzioni più efficaci sono quelle apparentemente più semplici, magari anche banali. Chi gira l’Italia per turismo lo fa utilizzando – un po’ troppo, rispetto ad altri mezzi di locomozione, ma questo è un altro discorso – l’autostrada? E allora perché non cominciare da […]

QUI IL SONDAGGIO PER DARE IL VOSTRO PARERE SU ARTRIBUNE

Quando le soluzioni più efficaci sono quelle apparentemente più semplici, magari anche banali. Chi gira l’Italia per turismo lo fa utilizzando – un po’ troppo, rispetto ad altri mezzi di locomozione, ma questo è un altro discorso – l’autostrada? E allora perché non cominciare da lì per promuovere le bellezze del territorio, il patrimonio artistico, culturale, ambientale e gastronomico del Paese?
Questo l’obbiettivo del progetto di marketing territoriale Sei in un Paese meraviglioso. Scoprilo con noi, lanciato da Autostrade per l’Italia in collaborazione con il Touring Club Italiano e con il Ministero dei Trasporti. Nelle Aree di Servizio gli automobilisti potranno trovare un nuovo spazio – racchiuso simbolicamente in una grande cornice dorata – che propone una serie di escursioni studiate in funzione del tempo disponibile: mezza giornata, 1 o 2 giorni. A queste maxi-installazioni si aggiungeranno affissioni, totem informativi e sistemi multimediali, a disposizione di chiunque sia interessato a scoprire le offerte dal territorio che circonda il casello autostradale più vicino. Lungo la rete autostradale, inoltre, cartelloni Touring segnaleranno le bellezze del territorio attraversato e le Aree di Servizio in cui sarà disponibile il nuovo servizio gratuito di Autostrade per l’Italia.
A regime il progetto prevede di coinvolgere cento aree di servizio: intanto ha già debuttato nell’Area di Servizio Giove Ovest, sull’A1 Milano-Napoli. Quattro in questo caso le proposte: mezza giornata per scoprire le magie di “Bomarzo, misteri e incantesimi”, un giorno per immergersi tra le rocche di Cimino con i “Gioielli di Tufo e Peperino” o per rivivere le atmosfere de “I Farnese tra i borghi della Tuscia”, due giorni per esplorare “Viterbo. La magia del Medioevo”.

www.autostrade.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Gianni Siffredi

    bravi! facciamo conoscere i nostri gioielli! ))

  • Speculazziò, Speculazziò

    In effetti l’ho visto sulla Roma-Firenze

  • lucio borrazzo

    Ottima iniziativa e diffondetela a livello capillare.Auguri.

  • domenico

    ottimo lavoro svolto. L’ arte sia sempre con noi !!!!!

  • paolo

    un’idea eccellente che si è trasformata in un quotidiano appuntamento assolutamente da non perdere. bel colpo! complimenti davvero

  • REDAZIONE
  • Pierluigi Albertoni

    Vi leggo (almeno nel sommario), tutti i giorni. Confermo moltissime vostre scelte. Non approvo quando vi spingete nel mondano. Sul cartaceo lo trovo un po’ dispersivo e non ottimamente impaginato. Comunque grazie per la compagnia che mi fate.

  • Bellissima idea che troverà un riscontro notevole a livello turistico-artistico !
    Mi chiedevo da dove nasce l’idea di una cornice d’orata e se sarà la cornice a far riconoscere l’iniziativa, oppure ?
    Ad esempio, a me piacerebbe trovare in diverse parti d’Italia delle cornici diverse….forse in :
    Alabastro ? Ferro ? Rame? Terracotta ? ……tanto per mettere ulteriormente in evidenza, le nostre risorse naturali !
    Un grande in bocca al lupo per tutto !!

    • Emidio De Albentiis

      Posso giocare con le parole, sperando di non offenderla in alcun modo? Me lo permetta! Se non è un banale refuso, quel suo passaggio con la cornice d’orata è davvero impagabile: presupporrebbe infatti che il TCI dovrebbe usare una bella cornice con la riproduzione del nobile pesce (orata; chissà forse adatta a illustrare le bellezze dei fondali marini!) e non, come invece ha fatto, una cornice del color dell’oro (dorata, ovviamente!). Con simpatia!

  • Arturo

    Finalmente non vedremo soltanto pubblicità consumistica ma anche un po di promozione delle nostre risorse culturali ,del patrimonio artistico che tutti ci invidiani e che dovrebbe diventare la nostra vera risorsa economica.Vi seguo quotidianamente e mi piace il taglio dei vostri servizi.Bravi!

  • valeria

    Il progetto non può che essere condiviso in pieno, esistevano 30 anni operazioni simili poi lasciate al degrado, l’unica cosa che non capisco è perchè il cartello è solo in italiano? vogliamo rivolgerci solo agli italiani? e se posso dire la grafica che era stata usata nei progetti di anni fa era splendida, questa mi lascia un po’ dubbiosa, la cornice certo che fa pensare all’arte, ma non rappresenta il patrimonio del paesaggio, come sempre presumo un sacco di soldi spesi e anziché fare un concorso nazionale a tutti gli under 30 sul marchio e sulla grafica che sarebbe a costo zero ( con i migiiaia di studenti che studiano grafica e architettura !!!!), anche per coinvolgere in questo modo gli italiani. E’ inutile non ce la facciamo ad essere normali…..

  • roberta

    Voi siete il mio buongiorno quotidiano,fate si che mi nasca il sorriso appena apro gli occhi dopo la sveglia alle 4 del mattino….(fate voi…)e trovo la forza di alzarmi per andare a lavorare pensando che ci sono tante cose-situazioni belle al mondo per cui vale la pena di sorridere e vivere……GRAZIE

  • Fantastico!
    E’ chiaro che… non potranno mancare – sulle tratte autostradali in prossimità dei luoghi “APV” – le immagini fotografate dei relativi siti per l’appunto aperti al pubblico, grazie ai Volontari per il Patrimonio Culturale…
    Grande… grande… Touring Club Italiano !!!

  • Io percorro spesso la Salerno-Reggio Calabria.

    Tutta. Da Salerno fino a Reggio Calabria.

    Dove posso inviarvi qualche foto?

  • Angelov

    Bella iniziativa, sopratutto rivolta a coloro che non scendono dalla propria automobile neanche per lavarsi i piedi.
    Le autostrade, oltre a danneggiare la fauna e a rendere praticamente isolate tutte le comunità che giacciono miglia distanti dai caselli di uscita, ora cercano una foglia di fico per legittimarsi come l’unico mezzo di comunicazione.
    Ma c’è chi viaggia anche a piedi, o a cavallo, o in bicicletta.
    Ed infatti esiste un progetto per coprire tutta l’Europa con un’unica rete di piste ciclabili, che consentirebbe ad un viaggiatore norvegese di biciclettare fino a Palermo; il costo è molto elevato, ma i ritorni ne ammortizzerebbero le spese in poco tempo.

  • WOW
    bella idea! e fatta bene… COMPLIMENTI

  • Paola

    Lo fate anche sullA4ve-to?