Quando il fashion è dal basso. Parte Wowcracy, piattaforma per il crowdfunding creativo, tra mille declinazioni del design. Selezioni aperte, per progetti innovativi, efficaci, di qualità

Un neologismo breve ed efficace. Wowcracy – che suonerebbe un po’ come “l’esultanza al governo” o “la democrazia dell’entusiasmo” – è la via per il fashion che passa attraverso pratiche di finanziamento dal basso e modalità di condivisione orizzontali, dinamiche, tecnologiche. Filosofia del 2.0 applicata alla moda, finalizzata alla libera circolazione di idee e a […]

Progetto speciale per il lancio di Wowcracy - Abito Sergio Daricello - foto Garjan Atwood

Un neologismo breve ed efficace. Wowcracy – che suonerebbe un po’ come “l’esultanza al governo” o “la democrazia dell’entusiasmo” – è la via per il fashion che passa attraverso pratiche di finanziamento dal basso e modalità di condivisione orizzontali, dinamiche, tecnologiche. Filosofia del 2.0 applicata alla moda, finalizzata alla libera circolazione di idee e a un sano fundraising.
Il trend internazionale è ormai questo, dalle arti visive al design, dal cinema alla musica: piuttosto che ricorrere a sponsor e partner – pubblici o privati – disposti a investire, si sceglie il vecchio metodo punk-style del do it yourself; in altri termini, fare “colletta” coinvolgendo la base, che siano estimatori, appassionati, amici, professionisti o mecenati. Una rete potenzialmente infinita di micro-finanziatori, con la voglia di adottare un progetto e di aiutarlo a nascere. Budget mai esosi, tanto meno gonfiati, e il senso della sfida sempre alto. Si può arrivare al traguardo, oppure no: per saperlo non c’è che da giocarsela.
Wowcracy è dunque una piattaforma per la veicolazione di progetti innovativi e di qualità, messi a punto da designer in cerca di una vetrina, di contatti e di un canale per fare business. Con tutto il vantaggio della catena corta, che abbassa i costi mettendo in relazione sul web produttore e consumatore. Tante la categorie, tra cui: Accessories, Eco-fashion, Editorial, Events, Fashion-design, Fashion-technology, Film, Jeans, Jewelry, Lingerie, T-shirt.

Progetto speciale per il lancio di Wowcracy - Abito Sergio Daricello - foto Garjan Atwood
Progetto speciale per il lancio di Wowcracy – Abito Sergio Daricello – foto Garjan Atwood

Come partecipare? Basta confezionare per bene l’idea, inserendo titolo, testo immagini, un video, budget necessario e i classici benefit/cadeau da offrire come ricompensa ai contributors. Il team di Wowcracy valuta le proposte che arrivano e poi sceglie le migliori, da lanciare sul sito. Data prevista per l’avvio della macchina, tra aprile e maggio 2013.
Aperte già le selezioni, per provare a conquistarsi uno spazio nella endless fashion week, come amano chiamarlo loro, i ragazzi di Wowcracy (alias Lucas Vigliocco, Andrea Gulisano, Marco Torello, Davide Tronzano). Perché in effetti è un po’ così: l’idea di base è quella, paradossale, di una fashion week – come le tante che saturano il mercato della moda – ma senza scadenza. Una settimana infinita, un evento infinitamente diffuso e aperto, che va avanti traguardo dopo traguardo. L’illimitata energia aggregativa della rete continua a spingere la creatività contemporanea, accostando cultura visiva, new wave, gusto e lifestyle alle nuove forme di microeconomia che nascono tra i nodi della rete, tra le pieghe del sistema, tra le maglie dei circuiti indipendenti e nelle intersezioni tra il mainstream e l’underground. Una maniera differente di fare fashion, ma soprattutto di sentirlo e interpretarlo. Guardando al futuro, dentro e oltre la crisi.

– Helga Marsala

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.