Pillole dal Womade. Giovani talenti a Milano, per un nuovo appuntamento con la piattaforma creativa itinerante. Serata sprint, tra sfilate, mostre, performance, concerti

A Milano, ai Chiostri di San Barnaba, una delle location più suggestive della città, si è svolta sabato 16 marzo la sesta edizione di Womade, evento in cui convogliano live performance, installazioni, interattività, moda e design, illustrazione, video arte e musica, fotografia. Risposta di pubblico sempre positiva, per un appuntamento che si conferma un’ottima piattaforma […]

Robyola Von Wunsch

A Milano, ai Chiostri di San Barnaba, una delle location più suggestive della città, si è svolta sabato 16 marzo la sesta edizione di Womade, evento in cui convogliano live performance, installazioni, interattività, moda e design, illustrazione, video arte e musica, fotografia. Risposta di pubblico sempre positiva, per un appuntamento che si conferma un’ottima piattaforma creativa per  i talenti emergenti.
Tra i protagonisti anche Sergio Andretti, “fotografo del movimento”, con i suoi scatti contraddistinti da una forte carica sensuale; la fotografa Robyola Von Wunsch, che al gusto per la provocazione e per temi di interesse storico-sociale – con riferimenti alla follia, alla guerra, al nazismo – unisce una dose di autoreferenzialità e un accento marcatamente pop, essendo lei stessa protagonista di ogni set; e poi il giovanissimo Giovanni Pastori, che ritagliando semplici cartoncini e manipolando materiali fragili, d’uso comune, realizza teneri ritratti naïf d’impatto.

Robyola Von Wunsch
Robyola Von Wunsch

Per la sezione moda coinvolto anche lo IED, con le creazioni di due studentesse: Silvia Scaramucci, diplomata in Shoes & Accessories Design e Valentina Ninatti, diplomata in Textile Design, che per l’occasione presenta il suo brand Vendetta Revenge: un mix di passione per l’alta saroria di tradizione italiana e le più audaci sperimentazioni contemporanee, accostando ispirazioni musicali, citazioni letterarie e atmosfere rock, post-punk, dark, gothic e glam, il tutto dominato da un total-black affilato.
Tra i brand presenti anche  A-Lab, di Simona Costa e Alessandro Biasi, già notato nel 2011 da Anna Wintour e Franca Sozzani e inserito nell’evento Vogue Talents, vincitore del premio di Vogue Italia per le vivacissime stampe digitali, caleidoscopiche e astratte, materia prima di collezioni moda dall’inconfondibile appeal visionario. Talentuosissimo, infine, Miao Ran, giovane fashion designer cinese, laureato al Politecnico di Milano, che interpreta il manswear in chiave eccentrica, transgender e decostruttiva, tra urban-punk, preppy style e nuovi feticismi, con un occhio ai materiali non convenzionali e alle più estreme contaminazioni metropolitane.

–  Helga Marsala e Simone Zeni

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.