Lo Strillone: Quotidiano Nazionale tira le orecchie a Palazzo Reale per un Modigliani tutto assenzio e bordelli. E poi l’omaggio del British a Pompei ed Ercolano, la collezione Daimler a Brescia, Manet in partenza verso Venezia…

Basta con i cliché degli artisti maledetti! Andate oltre la boheme e badate all’arte pura: su Quotidiano Nazionale gli strali di Orio Vergani nei confronti della mostra su Modigliani a Palazzo Reale, minata da un taglio considerato troppo sensazionalistico. Libero vola al British Museum per il grande evento espositivo dedicato ai reperti di Pompei ed […]

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Basta con i cliché degli artisti maledetti! Andate oltre la boheme e badate all’arte pura: su Quotidiano Nazionale gli strali di Orio Vergani nei confronti della mostra su Modigliani a Palazzo Reale, minata da un taglio considerato troppo sensazionalistico. Libero vola al British Museum per il grande evento espositivo dedicato ai reperti di Pompei ed Ercolano.

Sul filo della follia Il Fatto Quotidiano per i borderline in mostra al MAR di Ravenna. La collezione Daimler arriva al Museo di Santa Giulia, ad accoglierla Carlo Arturo Quintavalle: firma prestigiosa per la recensione di Corriere della Sera alla mostra bresciana. Gioca d’anticipo, invece, La Stampa: prime anticipazioni sulla mostra che, da fine aprile, porta Manet a Venezia. Con tanto di Olympia.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Marilena Mosco

    Leggo che la Tate Britain elimina i cartellini e le didascalie delle opere in mostra.Non ho capito se questo vale anche per le opere in sede fissa il che sarebbe un’operazione
    assurda in quanto annullerebbe la funzione educatrice del museo che deve diffondere la culrura e non ridurla a mero quiz . Questa moda del cancellare il nome dell’artista si sta diffondendo malauguratamente nelle mostre e costringe il povero visitatore a una “caccia all’autore” in base a piantine astruse che hanno il potere solo di innervosirlo privandolo del piacere e del godimento dell’opera :Spero che la mia critica sia condivisa anche per aver sentito in diverse occasioni pareri simili al mio; l’arte non può e non deve essere criptica e togluiere il nome dell’artista va a tutto svantaggio della sua visibilità.