Lo Strillone: Goldin porta a Bologna e su La Repubblica “La ragazza con l’orecchino di perla”. E poi Raffaello in Giappone, Bonami vj dell’arte, Palazzo Madama icona di museo moderno…

Bologna 2014, Marco Goldin porta a Palazzo Fava La ragazza con l’orecchino di perle: anticipazione su Corriere della Sera e La Repubblica, dove trova spazio anche l’intervento digitale sul cenacolo vinciano. Tra scansioni e microscopi emergono dettagli altrimenti invisibili del capolavoro di Leonardo; intanto il genio toscano è in mostra a Milano, e su Quotidiano […]

Quotidiani
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Bologna 2014, Marco Goldin porta a Palazzo Fava La ragazza con l’orecchino di perle: anticipazione su Corriere della Sera e La Repubblica, dove trova spazio anche l’intervento digitale sul cenacolo vinciano. Tra scansioni e microscopi emergono dettagli altrimenti invisibili del capolavoro di Leonardo; intanto il genio toscano è in mostra a Milano, e su Quotidiano Nazionale, in veste di ingegnere e inventore.

L’Unità manda Barilli a Rovigo per De Nittis e Boldini: in mostra gli italiani a zonzo per la Ville Lumière. Preview su Il Fatto Quotidiano e su Il Giornale per Potevo farlo anch’io!: su Sky Arte HD Francesco Bonami veste i panni del vj e racconta il contemporaneo insieme al conduttore di X-Factor Alessandro Cattelan. Libero accompagna Raffaello a Tokyo: oltre venti i pezzi partiti dall’Italia per una grande mostra sul Rinascimento.

L’Espresso alle Scuderie del Quirinale per Tiziano; su Panorama parla Enrica Pagella, direttrice di Palazzo Madama a Torino: basta mostre blockbuster, ripensiamo i musei come luoghi da restituire alla collettività. Sette alla Tate per Lichtenstein; Il Venerdì invita a Brescia per incontrare la collezione Daimler al Museo di Santa Giulia: oltre duecento pezzi in mostra, da Albers a Warhol.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

  • michele

    Su “Potevo farlo anch’io!: su Sky Arte HD Francesco Bonami veste i panni del vj” riporto quanto detto nel commento a questa iniziativa sempre si TRIBNEWS di oggi. Sono iniziative da scoraggiare; un po’ perché diseducative, un po’ perché si creano soverchie illusioni tra i ragazzi che si sentiranno dei Fontana, dei Burri, dei Pollock, dei Duchamp e anche dei Manzoni (potendo facilmente riempire della materia prima richiesta in casi normali un paio di barattoli al giorno)… dopo aver avuto un “bravo” oppure un “però!!!… da “un Francesco Bonami formato vj”. Non sarebbe forse meglio far capire ai ragazzi – se c’è veramente stata – la “novità” rappresentata da questi famosi artisti? “Potevo farlo anch’io!” è quanto di più banale e di più pervicace chiusura mentale si senta dire da persone ignoranti (nel senso che “ignorano”) in mostre o musei davanti elle opere di questi Maestri del ’900; sta di fatto però che “loro”, magari, lo hanno fatto per primi… Ragionando “a contrario”, se sono anch’io capace di fare queste cose, e ne ho la certificazione da critici di punta e di fama, bisogna giungere alla conclusione che gli artisti qui ricordati erano delle vere “sòle” (come si dice a Roma), per non tirare in ballo varie forme di “deiezioni”. E’ questa la conclusione a cui ci vuol far giungere l’iniziativa Sky Arte HD/Francesco Bonami? Pensandoci bene, però, oso pensare che, alla fin fine, hanno pure ragione!… Girando per le calli e i campielli di Venezia, hai da vedere quanti “inediti” di Vedova ci sono sui muri dei palazzi!…

  • And

    Michele, io nn ho ancora visto le puntate, e su molte cose peraltro non mi trovo d’accordo con Bonami: detto questo, penso sia un’iniziativa lodevole, anche dissacratoria, perché no? pur di avvicinare un pubblico + vasto all’arte contemporanea. I due conduttori sono onesti: oggi si usa un linguaggio troppo enigmatico, non parliamo dei critici che spesso manco sanno cosa dire o scrivere (anche qui su Artribune), insomma, secondo me gli autori del programma tutto vogliono fare fuorché sminuire i grandi artisti del ‘900.
    Altrimenti vogliamo tornare agli Sgarbiquotidiani?