Il Veneto a Roma. Dopo Antonello, Bellini, Lorenzo Lotto e Tintoretto, alle Scuderie del Quirinale arriva il grande Tiziano. Parata di capolavori, qui trovate foto e video in anteprima

Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, il Ritratto di Paolo III senza camauro e la Danae di Capodimonte, l’Uomo con il guanto del  Louvre, il Carlo V con il cane del Prado, lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz. Sono solo alcuni dei capolavori di […]

Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, il Ritratto di Paolo III senza camauro e la Danae di Capodimonte, l’Uomo con il guanto del  Louvre, il Carlo V con il cane del Prado, lo Scorticamento di Marsia di Kromeriz. Sono solo alcuni dei capolavori di Tiziano esposti alle Scuderie del Quirinale, per la mostra – a cura di Giovanni C. F. Villa – che si apre oggi per protrarsi fino al 16 giugno 2013. Un per corso che si apre con un autoritratto – quello famosissimo del Prado, del 1565 – e si chiude con un altro autoritratto, proveniente dalla Gemaldegalerie di Berlino, del 1562: una scelta simbolica, per un artista dalla tensione creativa ed espressiva sempre altissima, indipendentemente dal periodo della sua lunghissima carriera.

Strabilia la modernità di un’opera eccentrica come l’Allegoria del tempo governato dalla Prudenza, con una composizione che d’istinto verrebbe da datare a dopo Freud (Sigmund, per evitare confusioni). E comunque una scelta di perle ben fisse nell’arte di tutti i tempi, che fa presto dimenticare qualche pecca, per esempio nell’allestimento (perché riproporre le scelte cromatiche forti ormai cifra delle Scuderie, per un artista nel quale i cromatismi sono tanto pregnanti?). Ognuno avrà modo di farsi la sua idea – ci sono 4 mesi di tempo, non esistono scuse valide per perdersi la mostra! -: intanto noi siamo andati alla preview, eccovi foto e video…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • francesca mazzotti

    peccato…mi sembra di non vedere la mia opera preferita del Tiziano-…”Amore sacro e amore profano”…ditemi che c’è

    • Arnaldo Romani Brizzi

      L’opera è intrasportabile e, in ogni caso, può ammirarla visitando la Galleria Borghese, sempre qui in Roma (lo sapeva?)