Il Tevere, il Tamigi, e ora la Senna. Fa tappa a Parigi il tour europeo di Alberto Di Fabio: ecco foto e video dall’opening alla mairie del quarto arrondissement

Dopo la Gnam di Roma e la Estorick Collection di Londra, è un altro spazio pubblico di rilievo ad accogliere a Parigi le opere di Alberto Di Fabio: la mairie del IV° arrondissement di Parigi, a due passi dal centralissimo Hotel de Ville. Entusiasta il sindaco Christophe Girard, di fronte a Une installation, progetto che […]

Dopo la Gnam di Roma e la Estorick Collection di Londra, è un altro spazio pubblico di rilievo ad accogliere a Parigi le opere di Alberto Di Fabio: la mairie del IV° arrondissement di Parigi, a due passi dal centralissimo Hotel de Ville. Entusiasta il sindaco Christophe Girard, di fronte a Une installation, progetto che fino al 15 giugno tramuterà in “cattedrale” l’ala d’ingresso di un’istituzione parigina importante (è nella sala dei matrimoni adiacente alla scalinata allestita da Di Fabio che si sono svolti i primi dibattiti sul mariage pour tous) e parla di un’arte che sa coinvolgere il pubblico, restando in attivo dialogo con le istituzioni e la loro quotidianità.

L’installazione, curata da Pier Paolo Pancotto, trasforma il vestibolo della scalinata “in una costellazione di forme naturali e configurazioni organiche in bilico tra realismo scientifico e astrazione ottico-cinetica, e l’indagine microscopica del vivente avvolge chi arriva in una composizione cromatica di inusuale piacevolezza”. Un progetto artistico che parte da Roma e che, con la tappa londinese ed infine quella parigina, ripercorre l’evoluzione della ricerca artistica di Di Fabio attraverso dei lavori concepiti ad hoc per gli spazi cui sono dedicati. Anche a Parigi il vernissage si è riempito di personaggi pubblici, amici, collezionisti, galleristi: ecco un po’ di foto ed un breve video…

Greta Travagliati

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Greta Travagliati
Greta studia semiotica a Bologna e si laurea con una tesi sul concetto di rappresentazione nell'arte contemporanea. Appassionata di Maigret, scappa a Parigi dove inizia a lavorare nel campo della comunicazione e delle ricerche di mercato. Non sa scrivere autobiografie.
  • Giulia

    Ma come è possibile? Ho visto da poco le opere a Londra e facevano impressione. Cioè, siamo a livelli incategorizzabili, da bancarella. Questo supera qualsiasi colmo.

  • morimura

    Brutta cosa l’invidia gentile Giulia…

  • lav

    dovresti vergognarti, cara Giulia, ad offendere un artista del genere, non fai altro che far vedere quanto sei vuota ed invidiosa…..auguri.