Il ritorno di Christie’s. Dopo l’addio alle aste in Italia, torna in pista a Milano con due sessioni primaverili: la novità sta nella qualità

Via dall’Italia? Sì, anzi no, anzi solo un po’. Lo scorso anno Christie’s aveva dato un drastico taglio alle vendite italiane, rinunciando anche all’appuntamento autunnale di questo comparto: ma a quanto pare la grande casa d’aste non intende mollare la presa sul mercato tricolore. E anzi rilancia con un nuovo nome le sue aste primaverili […]

Via dall’Italia? Sì, anzi no, anzi solo un po’. Lo scorso anno Christie’s aveva dato un drastico taglio alle vendite italiane, rinunciando anche all’appuntamento autunnale di questo comparto: ma a quanto pare la grande casa d’aste non intende mollare la presa sul mercato tricolore. E anzi rilancia con un nuovo nome le sue aste primaverili di Palazzo Clerici, Milan Modern and Contemporary, due sessioni d’asta dedicata all’arte moderna e contemporanea in calendario il 22 e il 23 aprile. Cosa è cambiato? “Milan Modern and Contemporary – annuncia il comunicato – si distingue dalle precedenti vendite organizzate da Christie’s in Italia per il formato e il livello qualitativo. Infatti, come conseguenza di una selezione più che mai rigorosa, il catalogo includerà un totale di soli 95 lotti di qualità altissima provenienti da prestigiose collezioni italiane e internazionali”. A livello qualitativo, Christie’s cercherà dunque di avvicinarsi alle Italian Sale officiate a Londra.
I nomi in catalogo vanno da Giorgio de Chirico a Lucio Fontana, Afro, Bonalumi, Burri, Castellani, Dorazio, protagonisti assoluti della nostra arte. Giorgio de Chirico sarà presente con Le Muse inquietanti (stima: €400-600mila), le Piazze d’Italia (stima: €200 – 300mila), Ettore e Andromaca (stima: €500-700mila), provenienti da una collezione italiana e per la prima volta sul mercato. Mai apparso in asta, il primo Autoritratto di Giacomo Balla, realizzato nel 1894, acquisito direttamente da casa Balla, insieme a Linee forza di mare del 1919 (stima: €200-300mila). Tra le altre opere inedite, la scultura monumentale di Ettore Colla intitolata Concerto (stima: €120-180mila), realizzata nel 1954-57. Vasta scelta di Concetto Spaziale di Lucio Fontana (stime da €40.000 a €700mila), oltre ad una rara tela dalla serie dei Barocchi (stima: €500-700mila).

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.