Idea Finesettimana. Sabato emiliano, tra Ferrara e Forlì. Dalle visioni intellettuali di Michelangelo Antonioni, alla storia gloriosa della ceramica di Faenza

Weekend emiliano, all’insegna dei grandi nomi. E delle contaminazioni. Arte e cinema, a Ferrara; arte e ceramica, a Forlì. Palazzo dei Diamanti celebra una figura straordinaria del ‘900, genio assoluto del grande schermo, che ha fornito un contributo determinante alla storia dei linguaggio e dell’estetica cinematografica. Michelangelo Antonioni, con la sua ricerca che tanto attinse dall’universo […]

Michelangelo Antonioni

Weekend emiliano, all’insegna dei grandi nomi. E delle contaminazioni. Arte e cinema, a Ferrara; arte e ceramica, a Forlì. Palazzo dei Diamanti celebra una figura straordinaria del ‘900, genio assoluto del grande schermo, che ha fornito un contributo determinante alla storia dei linguaggio e dell’estetica cinematografica. Michelangelo Antonioni, con la sua ricerca che tanto attinse dall’universo delle alle arti visive, fu uno di quei registi che contribuì, nella seconda metà del secolo scorso, a spingere la settima arte oltre la cornice del realismo: cinema che diviene pensiero, concetto, avventura del pensiero incarnata nella visione. La mostra, curata da Dominique Païni e realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, indaga l’opera del maestro ferrarese alla luce del rapporto con altre discipline artistiche: musica, fotografia, pittura, letteratura. Il percorso espositivo ruota intorno a un archivio preziosissimo, costudito dal Comune di Ferrara: lo straordinario fondo di oggetti e documenti che raccontano la vita e l’opera del regista.
In parallelo e sempre nella giornata di sabato 9 marzo, la MLB home gallery di Ferrara inaugura una personale di Alessandro Filippini, artista romano da anni trasferitosi da Bruxelles. Il suo Omaggio ad Antonioni è un sentiero di sculture e parole, che hanno la durezza e la luce dell’acciaio, tutte ispirate ai film del grande cineasta. Note al margine di un racconto per immagini in movimento, quasi a contenere tra la forma delle lettere e l’anima del linguaggio tutta la carica emotiva, eversiva e concettuale di una indimenticabile avventura cinematografica.

Fukami Sueharu
Fukami Sueharu

Ancora sabato, per chi riuscisse a spostarsi nella vicina Forlì, un’altra scorpacciata di big del Novecento: la sede espositiva della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì omaggia la Collezione contemporanea del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, con una mostra sulla scultura ceramica  dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Da Leoncillo Leonardi a Nanni Valentini, da Carlo Zauli a Sebastian Matta, da Luigi Ontani a Ugo Nespolo, includendo anche i partecipanti al Concorso Internazionale dell’Arte Ceramica – Premio Faenza, attivo dal 1938: Suhearu Fukami, Petra Weiss, Paul Donhauser, Juris Bergins, solo per citarne alcuni. Un viaggio tra piccoli gioielli della contemporaneità, che hanno contribuito a identificare nel linguaggio della ceramica, tradizionalmente associato all’artigianato, una dimensione critica e progettuale, un codice espressivo e una forza plastica assolutamente originali.

– Helga Marsala

www.palazzodiamanti.it
www.marialiviabrunelli.com
www.fondazionecariforli.it